Con la scusa di familiari gravemente malati e bisognosi di cure costose fanno breccia nel cuore d’oro di due anziani e gli spillano 20mila euro. Adesso che le tre donne devono rispondere, davanti al giudice, dell’accusa di circonvenzione d’incapace, sono sparite. Con loro si sono dileguati anche i soldi, i...

Con la scusa di familiari gravemente malati e bisognosi di cure costose fanno breccia nel cuore d’oro di due anziani e gli spillano 20mila euro. Adesso che le tre donne devono rispondere, davanti al giudice, dell’accusa di circonvenzione d’incapace, sono sparite. Con loro si sono dileguati anche i soldi, i risparmi della coppia ultra 80enne che vive a Falconara. Le tre donne che rischiano un processo erano le badanti dei due anziani, moglie e marito, tutte e tre di origine romena. Due sono sorelle, l’altra è una loro amica. Si occupavano a turno della coppia per aiutarla nelle faccende domestiche, preparazione del pranzo, della cena, facevano la spesa e gestivano la routine casalinga. Poco a poco, entrando in simpatia con loro, hanno iniziato a confidarsi lamentando una situazione difficile, di salute, di alcuni loro parenti stretti che sarebbero stati malati gravemente.

Per curarli avevano bisogno di soldi. Questo avevano lasciato intendere ai due anziani che mossi a compassione hanno staccato loro assegni, fatto trasferimenti di denaro in Romania e addirittura pagato finanziamenti per loro. Le tre donne, due difese dall’avvocato Gabriele Galeazzi e una da Silvia Roccoletti, avrebbero approfittato anche di prelievi al bancomat sul conto dei coniugi per pagare bollo e assicurazione di auto proprie oltre alle ricariche telefoniche.

Questo fino a quando i parenti della coppia anziana, nel 2017, hanno visto gli ammanchi denunciandole. Ieri doveva esserci l’udienza preliminare ma essendo irreperibili le romene è stata rinviata al 3 maggio.

ma. ver.