Ballardini è durato cinque giornate. A Como vincere non ha salvato Longo. Ora la scommessa Cesc Fabregas

Allo spagnolo ex stella di Barcellona e Arsenal (che non ha il patentino) si chiede di portare i lariani in A. A Lecco e Cremona il cambio in corsa ha pagato. L’uomo dei record? Resta Cellino con 53 esoneri .

Ballardini è durato cinque giornate. A Como vincere non ha salvato Longo. Ora la scommessa Cesc Fabregas
Ballardini è durato cinque giornate. A Como vincere non ha salvato Longo. Ora la scommessa Cesc Fabregas

Non c’è pace per gli allenatori delle lombarde di serie B. Dopo due mesi dal via del campionato, le cinque società della cadetteria hanno cambiato la guida tecnica sconfessando quindi le scelte iniziali. Il caso di Moreno Longo, scaricato domenica dal Como dopo aver vinto 24 ore prima a Ascoli e con la squadra in piena zona playoff, è stato un fulmine a ciel sereno e sta facendo discutere un’intera città. Il management del Como degli Hartono, il club più ricco d’Italia (serie A compresa), aveva da tempo messo nel mirino la mancanza di un gioco spumeggiante della squadra e domenica ha dettato la linea perché "vogliamo intraprendere un nuovo percorso che speriamo possa regalare maggiori emozioni e divertimento ai tifosi del Como…".

Al suo posto (per ora?) è stato promosso dalla formazione Primavera Cesc Fabregas, ex gloria di Arsenal, Barcellona e Chelsea che ora dovrà far giocare bene la squadra e portarla possibilmente in serie A (questo l’obiettivo dichiarato dagli Hartono).

Il primo a saltare, in ordine temporale, è stato Davide Ballardini che, dopo una sola vittoria nelle prime cinque giornate, è stato sostituito sulla panchina della Cremonese da Giovannino Stroppa, l’uomo che ha portato il Monza in A e che poi è stato a sua volta silurato l’anno scorso in favore di Raffaele Palladino. Con Stroppa la Cremonese ha cambiato marcia e ora, dopo 13 giornate, è quarta. Poi il 9 ottobre, il Lecco del patron Di Nunno ha dato il benservito a Luciano Foschi, l’uomo che ha riportato le aquile lecchesi in serie B dopo 50 anni di assenza. Al suo posto è stato chiamato Emiliano Bonazzoli che comanda le operazioni insieme al vice Andrea Malgrati Il cambio della guardia ha permesso al Lecco, di risorgere. La coppia Bonazzoli-Malgrati ha preso un Lecco ultimissimo, con un solo punto dopo 6 gare, e, con 11 punti nelle successive 6, l’ha portato a quota 12 punti a meno uno dalla zona salvezza diretta.

Il 23 ottobre, invece, è toccato a Marco Zaffaroni sostituire sulla panchina del fanalino di coda FeralpiSalò Stefano Vecchi, tecnico della storica promozione in B. Per ora il cambio ha portato due punti in tre gare, coi pari di Cosenza e in casa col Bari, ma la FeralpiSalò è ultima con la Ternana a quota 7 punti.

L’ultimo ad essere cacciato è stato Daniele Gastaldello che, dopo il ko col Palermo, la scorsa settimana è stato sollevato dall’incarico a Brescia, con la squadra a quota 13 e quindi a più uno sulla zona playout, da uno dei presidenti ’’mangia allenatori’’ per eccellenza qual è Massimo Cellino. Al suo posto arriverà Maran. In bocca al lupo.