Cinghiali, trappola speciale "Cattura un’intera famiglia"

Il Comune ha adottato il progetto "Pig brig trap system" dopo gli avvistamenti. Gli ungulati continuano a entrare seguendo gli altri senza poi poterne uscire.

Cinghiali, trappola speciale  "Cattura un’intera famiglia"
Cinghiali, trappola speciale "Cattura un’intera famiglia"

Una trappola speciale per catturare gruppi di cinghiali. Il Comune di Ancona non aspetta l’intervento della Regione, competente in materia di eradicazione e cattura degli ungulati, e si porta avanti col lavoro dopo le incursioni degli stessi in città. Fattore dirimente i ripetuti blitz degli animali in zone molto centrali della città e non più solo nelle aree periferiche al confine col Parco del Conero, tra cui il parco della Cittadella. Da qui la scelta ufficiale di approvare il progetto ‘Trappolamento cinghiali in area urbana’ che costerà circa 3mila euro da affidare all’Urca Marche, l’Unione regionale cacciatori dell’Appennino sezione regionale, specializzata nel settore.

Il nome del progetto è chiaro, ma il sistema arriva dall’estero e si chiama "Pig brig trap systems" ed è una gabbia speciale in grado di catturare non soltanto un esemplare, ma un’intera famiglia. Un sistema che probabilmente andrà provato sul campo e che potrebbe provocare una sollevazione da parte delle associazioni animaliste. Di fatto la trappola funziona nei confronti di un’intera famiglia, dopo che il sistema è stato ampiamente testato. Quando un esemplare entra nella gabbia non riesce più a uscire. Studiando il comportamento degli ungulati, i cinghiali continuano a entrare nella gabbia seguendo gli altri anche se questi restano all’interno senza poter più uscire.

L’amministrazione comunale è sicura che il sistema di trappolamento in questione possa essere decisivo e dare risultati migliori rispetto a tutti i tentativi effettuati in passato nell’intera area del Conero. Da qui la decisione di approvare il progetto e procedere all’entrata in funzione dello stesso. In caso di risultati effettivamente validi è molto probabile che il suo uso possa essere adottato anche dall’ente Parco il cui presidente fino a pochi mesi fa era lo stesso sindaco Silvetti.

p.cu.