"Gesto efferato e inimmaginabile Sono sconvolta"

Il sindaco Daniela Ghergo: "I servizi sociali non hanno ricevuto mai segnalazioni". Il dolore di Don Rotili.

"Gesto efferato  e inimmaginabile  Sono sconvolta"
"Gesto efferato e inimmaginabile Sono sconvolta"

"Un gesto così efferato era assolutamente inimmaginabile. Fausto Baldoni e la sua famiglia sono così benvoluti e stimati in città". Così il sindaco Daniela Ghergo che aggiunge: "Sono sconvolta per quanto accaduto nella nostra città, perché è un segnale che la società sta andando in una direzione che spesso non riusciamo né a comprendere, né a interpretare. Fausto era una persona che non conoscevo personalmente ma che mi è stata descritta da tutti come buona e altruista, che ha dato tanto a coloro che ha frequentato. Questa storia deve far riflettere. I servizi sociali del Comune, da sempre, sono in prima linea e lavorano incessantemente ascoltando e intervenendo ogni qual volta arrivi una segnalazione. In una città che sta ancora attraversando una crisi economica e occupazionale difficile, c’è tanto lavoro da fare e storie difficili ancora da scoprire. Riguardo a questo caso però non abbiamo avuto nessuna segnalazione di difficoltà della sua compagna, con cui Fausto ha trascorso insieme molti anni. Sicuramente è tempo di riflettere su come monitorare casi di convivenza difficile. C’è da cambiare metodo, non tanto e non solo a Fabriano, ma a livello nazionale, su come e quando intervenire mettendo in rete i servizi sociali, gli psicologi, le forze dell’ordine. Voglio esprimere ancora la mia vicinanza ai familiari di Fausto, alla sorella Rita e al fratello Terenzio, professore stimatissimo, storico, persona di grande spessore umano e culturale" "Ieri (sabato, ndr), poco prima della messa domenicale – commenta don Umberto Rotili, dalla parrocchia Misericordia nel quartiere dov’è avvenuto il delitto - è trapelata la notizia della morte di Fausto Baldoni nostro parrocchiano, avvenuta in maniera così tragica. Proprio oggi (ieri, ndr), che celebriamo in tutta la chiesa la festa della Santissima Trinità, mi chiedo a cosa serve celebrare un Dio che e trinità quando puoi attorno a noi succedono queste cose che pensi sempre accadano in altre città, mai nella tua. Poi mi sono detto che il Dio trinitario in cui i Cattolici credono, non è altro che un Dio fatto di relazioni e forse è quello che dovremmo tornare tutti ad imparare: a tessere cioè relazioni tra di noi sul modello di quella che Dio stabilisce con me, una relazione che porti vita e non morte, bellezza e speranza invece che orrore e disperazione, gioia invece che limitarci a tirare fuori sempre il peggio di noi. Fausto era una persona gentile, cordiale, molto conosciuto in città specie nel nostro quartiere, una persona senza punti neri. La sua perdita ci lascia tutti senza parole, ci addolora sapere quanto può aver sofferto".

Sara Ferreri