Castelfidardo (Ancona), 16 aprile 2019 - Grosso incendio (foto) questa mattina nella zona industriale di Castelfidardo, al confine con Osimo Stazione (video), in provincia di Ancona. A fuoco la ditta di materie plastiche Tontarelli, uno dei maggiori produttori italiani di prodotti in plastica per la casa. Milioni di euro di danni. 

Sul posto i vigili del fuoco (video) con vari mezzi da Ancona e Civitanova Marche (video)i carabinieri e la polizia. Le fiamme, spente in mattinata, si sono sviluppate in un deposito di materie plastiche accatastate. Nessuno è rimasto intossicato. Questa mattina la nube nera era visibile fin dall'autostrada A14 (video).

Quando è scoppiato l'incendio, pare che ci fossere due operai all'interno del magazzino: sarebbero stati loro a dare l'allarme. Nel reparto produttivo attiguo, erano una trentina i dipendenti al lavoro. 

AGGIORNAMENTO Le fiamme partite da una stufetta, la Procura apre un'inchiesta

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Il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani è subito intervenuto con un post su Facebook: "La situazione è sotto controllo. Non ci sono feriti o vittime e questa è la notizia più importante. In attesa dei rilievi sull'aria si consiglia di rimanere in casa e tenere le finestre chiuse". Giunto sul posto, ha dichiarato: "Non sappiamo quanto ci vorrà per spegnere il rogo, le scuole restano aperte. Nessun provvedimento per la viabilità". 

Il titolare, Sergio Tontarelli, non è riuscito a trattenere le lacrime: "Il dispiacere è solo morale. - ha detto ai cronisti -. Grazie a tutti i miei dipendenti, hanno dimostrato grande attaccamento. Abbiamo superato l'alluvione, supereremo anche questo".

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Sul posto sono arrivati anche i tecnici dell'Arpam per il campionamento dell'aria e i carabinieri del Nucleo tutela territorio. Secondo fonti dei vigili del fuoco, sono state rispettate tutte le prescrizioni di sicurezza, in particolare in materia di porte tagliafuoco e barriere e questo ha evitato che il rogo si propagasse ad altre parti della fabbrica. Intatti i reparti di produzione. Ma l'area andata a fuoco è di circa seimila mq di superficie.

Il rogo si sarebbe innescato da un corto circuito ad un quadro elettrico o forse da una stufetta difettosa. Nel capannone è andato a fuoco del polipropilene, un polimero che - ha riferito l'Arpam -, in caso di incendio, non produce diossina. Nel pomeriggio il fumo si è disperso in una zona compresa tra i comuni di Camerano, Loreto e Castelfidardo, che ha aperto il centro operativo comunale per la gestione dell'emergenza.

Le prime rilevazioni sono negative rispetto alla presenza di sostanze nocive nell'aria; in ogni caso, continueranno, a tutto campo e rispetto a qualsiasi tipo di inquinante anche nel corso prossimi giorni, anche in relazione al modificarsi delle condizioni meteo.

L'ordinanza

Dopo i rilievi segnalati da Arpam e Asur arriva l'ordinanza del sindaco che dispone: il divieto, per una distanza fino a 2 km, prevalentemente in direzione sud, della raccolta, della vendita e del consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati fino all’esito degli accertamenti che saranno eseguiti dagli organi competenti; del pascolo degli animali; dell’utilizzo di foraggi per alimentazione animale provenienti dall’area interessata ed eventualmente esposti alla ricaduta da combustione. L'ordinanza prevede inoltre di tenere gli animali da cortile al chiuso, evitando il razzolamento. Infine i prodotti ortofrutticoli derivanti dalla coltivazione nei terreni posti al di fuori della predetta area ma in zone immediatamente prospicienti, dovranno essere sottoposti prima della consumazione ad accurato lavaggio in acqua corrente e potabile. 

Pur restando in attesa dei risultati delle ulteriori analisi predisposte, si conferma che non vi sono attualmente pericoli per la salute dei cittadini.

 

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