
Il rendering dell’avveniristico e nuovo ponte Garibaldi
‘Troppo impattante’, ma anche ‘Che figo’, sui social è pioggia di commenti: le immagini del progetto esecutivo di ponte Garibaldi continuano a dividere i senigalliesi. L’alternativa alla realizzazione del ponte a queste condizioni è semplicemente la non realizzazione dello stesso, almeno per gli amministratori, ma anche per il capogruppo del Pd in consiglio Regionale Maurizio Mangialardi che ha proposto un ponte ciclopedonale. La posizione di Italia Nostra è invece quella di proseguire con i progetti di mitigazione del rischio nelle Valli Misa e Nevola e di provvedere ad installare un ponte provvisorio, in modo da poter tornare ad avere al più presto un collegamento tra la zona nord e la zona sud della città.
La passerella ciclopedonale è omologata fino a luglio 2025, ma si dovrà ottenere una proroga: il nuovo ponte, che sarà per gran parte realizzato in officina, sarà pronto almeno tra otto mesi. Tra chi plaude per l’accordo raggiunto e invoca l’inizio dei lavori al più presto, c’è chi si appella e spera in un dietrofront dell’ultima ora: "La sovrantendenza delle Belle Arti di Pesaro e Ancona impedisce a chi abita in centro di scegliere anche il colore delle persiane, nonché di mettere impianti fotovoltaici sui tetti per preservare l’aspetto storico di Senigallia e poi permette di costruire un ponte California style!" scrive una residente del centro storico. "L’importante è che facciano presto un ponte e che questa volta sia sicuro" scrive un alluvionato. Il 5 febbraio sarà il giorno del Consiglio Grande: il Commissario Francesco Acquaroli e il vice Commissario Stefano Babini illustreranno il progetto che prevede, come richiesti dall’Amministrazione, l’installazione di due ascensori per disabili, ma anche una pista ciclopedonale. Un’opera importante, ma altrettanto impattante, forse troppo, è questo il timore di molti, ma la soluzione avanzata dalla struttura commissariale e l’unica che possa rispettare le norme di sicurezza, questo è quanto è emerso nella conferenza dei servizi che ha approvato il progetto. "Per la destra al governo della Regione, costruire un ponte, non importa di che tipo e non importa con che conseguenze per la città, rappresenta un traguardo; una delle pochissime realizzazioni che è stata fatta per le conseguenze dell’alluvione del 2022. La costruzione di un brutto e dannoso ponte sarà semplicemente qualcosa con cui presentarsi alla prossima campagna elettorale regionale" spiega il Pd in un comunicato.