Viaggia a bordo del bus, con la figlia di 4 anni senza mascherina e in piena pandemia. Un passeggero indisciplinato che l’autista voleva far scendere, insieme ad altri, sempre senza il dispositivo di protezione facciale, obbligatorio all’epoca. L’uomo, un 41enne di origine ucraina, non ne voleva sapere di lasciare il mezzo pubblico e alla fine l’autista ha dovuto chiamare la polizia. Il fatto è successo il 27 luglio del 2022, in piazza Kennedy. Con l’accusa di interruzione di servizio pubblico (il bus rimase fermo 15 minuti) e rifiuto di indicare la propria identità, il tribunale ieri ha condannato il passeggero a due mesi di reclusione. L’imputato era a processo davanti al giudice Carlo Cimini. Era sera quando una pattuglia delle Volanti arrivò in piazza Kennedy, dopo una telefonata dell’autista al 112 che descriveva la situazione a bordo del mezzo pubblico. Gli agenti avevano visto molti passeggeri senza mascherina. Un gruppetto di giovani era sceso mentre loro arrivavano. Saliti a bordo a controllare i poliziotti avevano visto altre 13 persone sprovviste del dispositivo protettivo tra cui anche un padre con una bambina. Mentre gli altri passeggeri non in regola erano scesi, l’uomo con la figlia no, aveva fatto segno con il dito che non sarebbe sceso. I poliziotti hanno cercato di convincerlo a indossare una mascherina ma lui niente. Quando gli è stato chiesto un documento si è rifiutato di tirarlo fuori. Un passeggero si era offerto di dargli una mascherina e l’imputato ha finto di indossarla per poi toglierla di nuovo. A quel punto la polizia ha proceduto con le denunce.
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