MARINA VERDENELLI
Cronaca

Stupro in piscina dopo la festa: 25enne subito a processo

E’ accusato di aver abusato sessualmente di una fabrianese di 21 anni: giudizio immediato per il ragazzo che era stato incastrato grazie al dna che la polizia aveva rinvenuto su una tazzina di caffè

La polizia ha portato avanti le indagini

La polizia ha portato avanti le indagini

Fabriano (Ancona), 15 giugno 2024 – Stuprata in piscina, subito a processo il 25enne accusato di aver abusato sessualmente di una fabrianese, 21 anni, mentre era andata in Umbria con una amica per partecipare a una festa di paese. La violenza sessuale risale al 19 luglio del 2023. La Procura di Perugia, con il pm Giuseppe Petrazzini, ha chiesto il giudizio immediato per il giovane, originario di Norcia ma residente a Perugia. E’ accusato di violenza sessuale continuata e violenza sessuale di gruppo aggravata e in concorso. Per la pubblica accusa c’è l’evidenza della prova. Già fissata l’apertura del processo, davanti al collegio penale, che inizierà il 5 luglio. La vittima è assistita dall’avvocato Ruggero Benvenuto.

La difesa dell’imputato, gli avvocati Vincenzo Bochicchio e Andrea Ulivucci, ha i tempi tecnici per avanzare una richiesta di riti alternativi al dibattimento e sembra intenzionata a chiedere un abbreviato. Era stato un test del dna a incastrare il 25enne, colpevole della violenza, stando alle accuse, a cui avrebbero partecipato anche dei minorenni (le cui posizioni sono al vaglio della Procura dei Minori). Il 25enne a gennaio scorso era finito in carcere, dopo l’ordinanza di misura cautelare firmata dalla gip, poi messo ai domiciliari con il braccialetto elettronico dove si trova tuttora.

La perizia genetica era stata possibile perché il 25enne era stato convocato in questura, insieme al fratello, dalla squadra mobile perugina. Era il 30 novembre del 2023. Il giovane era indagato insieme al fratello per un altro episodio (andrà a processo anche per quello, con l’accusa di lesioni aggravate), l’aggressione a un nordafricano, avvenuta il 10 giugno 2023, a cui avrebbero spaccato una sedia di metallo in testa. I poliziotti avevano convocato i due fratelli per riferire sui fatti della sedia e avevano offerto loro un caffè. Uno dei due aveva fumato anche una sigaretta. Tazzine e mozzicone sono stati poi repertati per prendere il dna.

Serviva a compararlo con quello estratto dai tamponi fatti sulla vittima dello stupro e nei sui slip. Coincideva. Gli esiti hanno rafforzato le indagini su cui la polizia si era già diretta per la violenza sessuale individuando tra gli autori il 25enne. L’imputato avrebbe approfittato di lei, stordita dall’alcol, insieme ad altri soggetti, minorenni. La vittima dello stupro quella sera era partita in treno da Fabriano, per andare alla sagra di Ponte Pattoli.

Arrivate a Ponte San Giovanni hanno trovato un amico con l’auto che le ha portate alla sagra. Li hanno conosciuto dei ragazzi che si erano offerti di riaccompagnarle in stazione passando però prima a un parco con la piscina. Erano almeno in quattro. Sul prato è avvenuto lo stupro. La vittima aveva riferito di essere quasi svenuta e quando ha ripreso conoscenza aveva un ragazzo sopra di lei che la violentava e un altro che le bloccava le spalle. L’amica sarebbe stata solo palpeggiata ma non ha mai sporto denuncia.