di Andrea Fiano Il solco lo aveva già tracciato, almeno idealmente, già a fine febbraio scorso. Cioè da quando Marco Lelli era tornato per la seconda volta sotto la gestione Stefano Marconi alla guida dell’Anconitana, aprendo la terza parentesi della sua carriera da allenatore sulla panchina biancorossa. La squadra che aveva in testa per tentare di contro sorpassare il Castelfidardo nelle ultime sette giornate che rimanevano, prima che il Covid stoppasse tutto, avrebbe giocato col 4-3-3. Da questo modulo si ripartirà per il...

di Andrea Fiano

Il solco lo aveva già tracciato, almeno idealmente, già a fine febbraio scorso. Cioè da quando Marco Lelli era tornato per la seconda volta sotto la gestione Stefano Marconi alla guida dell’Anconitana, aprendo la terza parentesi della sua carriera da allenatore sulla panchina biancorossa. La squadra che aveva in testa per tentare di contro sorpassare il Castelfidardo nelle ultime sette giornate che rimanevano, prima che il Covid stoppasse tutto, avrebbe giocato col 4-3-3. Da questo modulo si ripartirà per il nuovo assalto alla D, con interpreti che saranno molto diversi rispetto a quelli di sei mesi fa. Un sistema nel quale posizionare i due Under che per ora nelle strategie di mercato dell’Anconitana saranno un esterno basso di destra e una mezzala sinistra. Per poi affidarsi all’esperienza e al peso specifico degli Over (in tutto 14 o 15) che arriveranno per fare la differenza in difesa e dalla cosiddetta cintola in su.

Il direttore sportivo Alvaro Arcipreti, sotto la consulenza di Ermanno Pieroni, ha il compito di costruire un’Anconitana molto forte per l’obiettivo che è stato imposto: vincere il campionato di Eccellenza. La rosa sarà dunque rivoluzionata rispetto allo scorso anno e per ora è un progetto tecnico in fieri, sviluppato su carta. Per portare a termine ancora una volta la missione che gli è stata affidata, per quello che sarebbe un perfetto tre su tre, Lelli non derogherà da alcune delle sue regole auree: la consapevolezza dell’importante di vestire la maglia biancorossa, il sacrificio negli allenamenti, il carattere e l’agonismo e ovviamente la qualità dei giocatori. Che cosa è stato fatto. L’Anconitana ha messo per ora a segno due colpi in entrata. Si tratta del portiere Gianluca Marcantognini e del difensore centrale Nicholas Ibojo. A questi si aggiungono le conferme della rosa dello scorso anno: i difensori Luca Bartolini e Cristian Trombetta, il centrocampista Luca Magnanelli. Tra gli Under continuerà a vestire il biancorosso Baciu, che potrebbe essere seguito anche da Pierdomenico e Marzioni che godono della stima di Lelli. Che cosa c’è da fare. Le prossime ore potrebbero diventare decisive per la chiusura di alcune trattative avviate da qualche settimana sia per il centrocampo che per l’attacco. Nel primo caso il nome caldissimo è quello di Alessio Palladini che ha giocato nella Sangiustese l’ultima stagione e figlio di mister Ottavio, bandiera della Samb. Per l’attacco piacciono tantissimo Vito Falconieri e Michele Cesario, ma non è detto che non si viri su profili diversi o per i quali non ci sono stati ancora indiscrezioni di mercato. Arcipreti vuole completare il mercato per il 17 agosto.