Terremoto, il premier Conte ad Arquata (foto Premici)

Ascoli, 11 giugno 2018 - Una mezz'ora in tutto, in tempo per salutare gli abitanti del villaggio Sae di Borgo 1 e prendersi un caffè e un pezzo di torta alla pesca dai signori Maria Teresa ed Evaristo. La visita lampo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella zone terremotate di Arquata del Tronto ha raggiunto lo scopo: quello di incontrare da vicino la popolazione colpita dal sisma.

Appena arrivato, dopo un'ora e un quarto di attesa, il premier ha salutato il sindaco Aleandro Petrucci per poi incontrare la stampa: "Volevo che la prima uscita coincidesse con un gesto di attenzione verso queste persone. Volevo parlare con loro e rendermi conto di persona della situazione". Quindi l'incontro veloce con il presidente delle Marche Luca Ceriscioli e i tanti primi cittadini del cratere presente, poi il giro tra le casette, fra applausi e strette di mano.

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Ascoltando questioni generali ("Presidente, acceleri la ricostruzione") e particolari, come una signora che ha perso nel sisma la propria forneria. "Com'era il pane? Buono? Lo faceva alto o basso?", la domanda di Conte. Dopo il caffè, un breve colloquio con gli operai della Whirpool di Comunanza, per la vertenza aperta sul loro stabilimento. Infine, un colloquio con il commissario De Micheli e il vescovo D'Ercole nella chiesetta del villaggio prima di partire in direzione Pescara del Tronto. Qui, dove aveva chiesto riservatezza, è rimasto con il sindaco Petrucci, ha deposto una corona di fiori al Monumento per le vittime dove si è raccolto in preghiera.

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"Non ho affermazioni altisonanti da fare, non faccio promesse mirabolanti, io sono qui per un gesto di attenzione doveroso, un gesto di solidarietà nei confronti di persone che hanno sofferto tanto e i territori letteralmente distrutti", ha dichiarato Conte. Ha dialogato con gli amministratori dei comuni del cratere che per affrontare i problemi principali del tortuoso percorso di ricostruzione, sempre più rallentato da una burocrazia elefantiaca: "La ricostruzione sarà molto complessa e non si tratta solo di un problema finanziario ma ancora una volta in Italia si conferma la necessità di una semplificazione sul piano burocratico" visto che in Italia "è difficile dare attuazione alle leggi", ha affermato il premier (video). 

E poi: "Da domani saremo al lavoro sul decreto terremoto in discussione, nei prossimi giorni, in Parlamento, è il primo passaggio fondamentale"

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