La disperazione della mamma di Francesca Galazzo
La disperazione della mamma di Francesca Galazzo

Porto d'Ascoli, 21 luglio 2017 - Un lancio di palloncini bianchi, il volo di colombi e un lungo applauso a coprire l’urlo disperato della madre di Francesca Galazzo, la ragazza di 27 anni morta venerdì della scorsa settimana precipitando dalla Sling Shot (fionda) nel luna park di San Benedetto del Tronto.

Al rito funebre celebrato dal parroco don Pio, della parrocchia Cristo Rè, sono intervenuti il sindaco della città, Pasqualino Piunti e l’assessore Filippo Olivieri, i familiari della vittima e tantissimi amici e amiche che fuori dalla Chiesa hanno esposto un grande lenzuolo con la foto di Francesca e attorno tante firme e tante dediche.

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“E’ stato detto che la nostra dolce Francesca era depressa, che si è sganciata per suicidarsi, noi non ci stiamo – hanno scritto le amiche in una lettera letta a fine rito funebre – Francesca non è stata una ragazza fortunata, ma era solare, piena di vita, soprattutto dopo la nascita di suo figlio. Era una giovane mamma con tanta voglia di vivere e mai avrebbe lasciato suo figlio, i genitori e noi amici. Aveva deciso di passare una serata spensierata con i suoi amici e non è concepibile che abbia perso la vita per qualche momento di divertimento. Ora spetta a chi di dovere far luce su questa grave perdita. Non ti dimenticheremo mai”. Il parroco ha parlato dello strazio inimmaginabile che ha un genitore quando perde un figlio “Una parte della tua carne che viene strappata, senza un figlio è impossibile vivere”. 

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