Ascoli, 24 novembre 2018 - Ha destato un certo scalpore la dichiarazione rilasciata dal Maestro Pier Luigi Pizzi, regista, scenografo e costumista dell’opera lirica ‘Così fan tutte’ in merito alla rinuncia di alcune scuole ascolane a partecipare alla visione dell’opera perché tratta argomenti scabrosi. In un’epoca in cui i ragazzini hanno i telefoni cellulari dentro le tasche dei grembiuli nelle scuole elementari, scandalizzarsi per un’opera buffa del 1800 appare quantomeno anacronistico.

AGGIORNAMENTO Il rifiuto di tre professori delle medie

Non sono stati fatti nomi e neanche è stato rivelato il numero delle scuole che non si presenteranno al Teatro Ventidio Basso, ma la situazione non è piaciuta neanche all’amministrazione comunale, «Non mi era mai capitato – ha dichiarato il Maestro Pizzi, nella foto con il sindaco, alla presentazione dell’evento in programma sabato 1 dicembre – e un po’ mi è dispiaciuto sapere che alcune maestre e prof hanno annunciato che le loro classi non parteciperanno alla visione di questa opera lirica perché si parla di sesso. È vero – ha proseguito Pizzi – che l’argomento di ‘Così fan tutte’ è molto attuale nonostante questa opera di Mozart sottotitolata ‘La scuola degli amanti’ sia stata rappresentata per la prima volta a Vienna nel 1790 quindi oltre duecento anni fa. Ma quando mi hanno detto che i ragazzi avrebbero dovuto essere accompagnati dai genitori per assistere a questa opera buffa, sono rimasto davvero sorpreso. È vero, si parla di sesso, di tradimenti, di infedeltà, ma non certo in modo volgare. È vero che le due ragazze affittano una villetta a Positano per lo svago estivo, è vero che i due corteggiatori sono due ufficiali che vogliono divertirsi ed è vero anche che faranno una scommessa sulla fedeltà delle ragazze che stanno corteggiando, ma tutto viene fatto con poesia – ha concluso il Maestro Pizzi – con romanticismo, con quel senso dell’amore che c’era due secoli fa anche se, ripeto l’argomento è straordinariamente attuale».

Anche il sindaco Guido Castelli e l’assessore alla Cultura Piersandra Dragoni presenti alla conferenza stampa di presentazione dell’evento nella Sala De Carolis di Palazzo Arengo sono rimasti sorpresi dall’annuncio fatto dal regista dell’opera lirica, e di certo ora cercheranno di scoprire quali sono le scuole che hanno declinato l’invito a partecipare giovedì pomeriggio all’anteprima riservata proprio agli studenti.