San Benedetto del Tronto, 11 luglio 2018 - Il sostituto procuratore Mara Flaiani ha disposto nuovi accertamenti volti a chiarire le responsabilità della morte di Francesca Galazzo. La giovane mamma il 14 luglio dello scorso anno perse la vita dopo un volo di 20 metri da una delle attrazioni del luna park.

All’esito della perizia tecnica sullo Sling Shot, la giostra fatale per la 27enne, il magistrato ha chiesto ulteriori approfondimenti su autorizzazioni, relazioni, collaudi di cui è stata oggetto l’attrazzione negli anni in cui è stata in funzione.

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Al momento rimane iscritta nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo solo la titolare dello Sling Shot, Graziella Metastasio. Quando il pm Flaiani, all’esito degli ulteriori accertamenti successivi alla perizia, chiuderà ufficialmente l’indagine, si saprà se altri soggetti dovranno rispondere della morte di Francesca Galazzo.

Quello che sappiamo già è che la sera del 14 luglio 2017 lo Sling Shot non ha funzionato male, nel senso che la risposta meccanica di tutte le componenti dell’attrazione è stata conforme alla progettazione, alla fabbricazione ed alla manutenzione di cui è stata oggetto nelle varie epoche. In estrema sintesi, era concepito proprio così.

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Francesca durante l’evoluzione non è stata trattenuta dalla cintura di protezione e dal roll bar all’interno della capsula lanciata in aria da due elastici e loro volta collegati a due braccia telescopiche. Se si è sganciata da sola o se la cosa è avvenuta accidentalmente per la Procura non è importante: semplicemente non doveva in ogni caso succedere.

A questo punto però il sostituto procuratore Flaiani deve individuare chi ha sbagliato e in quale fase ed è per questo che altre persone potrebbero finire nel registro degli indagati, oltre alla proprietaria attuale dello Sling Shot. Una domanda chiave è: la giostra è stata nel tempo adeguata alle normative di sicurezza, man mano che sono cambiate? La perizia disposta dalla magistratura è stata svolta da due ingegneri meccanici dell’università della Calabria, i professori Franco Furgiuele ed Emanuele Sgambitterra che hanno valutato gli aspetti tecnici; adesso, in questa fase finale, si stanno approfondendo gli aspetti giuridici.