Tartaruga depone uova in spiaggia

Sono un centinaio, i piccoli di Caretta Caretta dovrebbe nascere ad agosto. Di Miglio: "Tuteliamo il sito"

Tartaruga depone uova in spiaggia

Tartaruga depone uova in spiaggia

Dopo il nido di Fratino scoperto sulla spiaggia a sud della foce del Tesino, il 26 maggio, è di sabato la notizia della tartaruga "Caretta Caretta" sorpresa mentre deponeva le uova sulla spiaggia a sud del Punto Blu di Cupra Marittima. In entrambi i casi i sindaci hanno firmato l’ordinanza di interdizione del tratto di spiaggia interessato dal particolare evento. Sabato mattina il personale della capitaneria di porto, della fondazione Cetacea e degli esperti dell’Università di Camerino sede di San Benedetto, hanno accertato la presenza del nido e provveduto alla sua perimetrazione di sicurezza. Ieri tanti bagnanti sono stati attratti da quel recinto e sono rimasti sorpresi dai cartelli che annunciavano la presenza delle uova di tartaruga. Ora il calore della sabbia consente l’incubazione delle uova. La durata del periodo varia, quindi, in relazione all’andamento termico stagionale ed alle caratteristiche della sabbia, oscillando tra i 45 e i 70 giorni. Gli esperti valutano che la schiusa delle uova travate a Cupra dovrebbe avvenire nei primi giorni di agosto. La temperatura della sabbia determina anche il sesso delle piccole tartarughe: al di sopra di un valore soglia di circa 29°C nasceranno femmine, al di sotto, maschi. La nidificazione di tartarughe marine sul litorale piceno è un evento molto raro, nonostante la presenza di questi animali sia da ritenersi regolare nell’Adriatico centrale. Il nido, la cui responsabilità scientifica è di Fondazione Cetacea, sarà monitorato da personale scientifico e da volontari, in collaborazione con le istituzioni e gli Enti Locali.

Il comandante della Guardia costiera sambenedettese, capitano di fregata Alessandra Di Maglio, ringrazia i cittadini che, con la loro segnalazione, hanno permesso di individuare e tutelare il sito di nidificazione e ricorda che: "E’ necessario che tutti collaborino alla tutela del sito. Confidiamo nella sensibilità e nel sostegno dei cittadini che frequentano le spiagge di giorno e di notte, per garantire la salvaguardia del nido fino alla schiusa. Non potevamo chiedere al nostro mare un regalo migliore per iniziare l’estate". Ora è vietato accedere all’interno dell’area recintata e va raccomandata la massima attenzione da parte dei cittadini per segnalare un possibile ritorno dello stesso esemplare per un eventuale completamento della nidificazione, o di altre tartarughe lungo il nostro litorale, mantenendosi a distanza senza arrecare disturbo durante questo delicato evento.

ma.ie.