REDAZIONE BOLOGNA

Luna, via i divieti di dimora

I sei antagonisti tornati in città, ma con l’obbligo di firma. Stasera festa al Làbas

Luna, via i divieti di dimora

Revocato il divieto di dimora, i sei antagonisti di Luna raggiunti due settimane fa dalle misure cautelari, tornano a Bologna. Ma con l’obbligo di presentarsi ogni giorno, puntuali alle 16, a firmare dalla polizia. "Siamo tornati. Torniamo a Bologna per fare politica", hanno festeggiato ieri i sei indagati nell’inchiesta condotta dalla Digos sui disordini seguiti allo sgombero dell’ex istituto Santa Giuliana di via Mazzini, lo scorso 17 ottobre. Dopo "due settimane di esilio", scrivono in una nota gli attivisti del collettivo legato a Làbas, in sede di Riesame i divieti di dimora che erano stati disposti nei confronti di sei antagonisti sono stati sostituiti con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Una misura che, comunque, lascia con una ‘punta d’acido’ i sei: "Per la Procura – scrivono – dovremmo ancora essere fuori dalla città perché le nostre attività rappresenterebbero un pericolo, invece da oggi saremo di nuovo in città perché sono diritti e ricchezza per la comunità. La misura del divieto di dimora viene trasformata in obbligo di firma quotidiana, dal lunedì alla domenica, di fronte alla polizia giudiziaria. E ci chiediamo, come si può a questo punto continuare a punire senza alcuna giustizia?".

Quel 17 ottobre, la zona est della città era rimasta bloccata a causa delle tensioni innescate dai collettivi che volevano impedire che l’immobile occupato poco tempo prima fosse liberato. Nove ore via Mazzini era stata tenuta in scacco dagli antagonisti, arrivati più volte allo scontro con le forze dell’ordine: calci e lanci di bottiglie e fumogeni da un lato; manganellate dall’altro. Negli scontri, una ragazza era rimasta ferita alla testa e aveva poi avuto bisogno di 6 punti. Così due poliziotti, uno colpito alla gamba e portato via in barella, l’altro alla testa.

A seguito della ricostruzione, da parte della Digos, della responsabilità per quelle violenze, erano scattati i sei divieti di dimora, contestati a gran voce negli scorsi giorni anche dagli esponenti di Coalizione civica in Comune, con il consigliere Detjon Begaj che aveva parlato di "confino politico". Ora, dopo la decisione del Riesame, gli antagonisti sono tornati in città e invitano tutti quelli che si sono schierati dalla loro parte questa sera alle 19 a Làbas in vicolo Bolognetti "per ringraziarli di persona e per raccogliere fondi per le spese legali".