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19 gen 2022

Prezzi alle stelle a Bologna: stangata da 1.200 euro

Inflazione record: +4,2% in un anno, mai così tanto dal 2019. Boom di utenze e trasporti: ecco gli aumenti

riccardo rimondi
Economia

Bologna, 19 gennaio 2022  - Una stangata nel carrello e nella bolletta per le famiglie bolognesi. Il 2021 si è chiuso con un’impennata che non si vedeva da anni nei prezzi al consumo, cioè l’inflazione, che a dicembre hanno segnato un +4,2% su base annua.

In salita anche il prezzo del carburante
In salita anche il prezzo del carburante

Si tratta di gran lunga dell’aumento più consistente degli ultimi due anni, in pratica dall’inizio della pandemia a oggi. I prezzi sono aumentati anche rispetto a novembre, dello 0,6%.

La mazzata più rilevante, quella che fa schizzare i prezzi dell’intero paniere, arriva dalle voci ‘Abitazione, acqua, elettricità e combustibili’, che mettono a segno un rincaro del 15,4%, e ‘Trasporti’, con un +8,3%: di fatto, le utenze domestiche e il pieno dell’auto.

Sotto la media, ma comunque ben superiori rispetto anche al recente passato, gli aumenti dei ‘Servizi ricettivi e di ristorazione’ (+3,4%), ‘Prodotti alimentari e bevande analcoliche‘ (+2,9%) e ‘Mobili per la casa’ (+2,8%).

In territorio positivo anche ‘Altri beni e servizi’ (+1,9%), ‘Servizi sanitari e spese per la salute’ (+1,4%), ‘Abbigliamento e calzature’ (+0,9%), ‘Ricreazione, spettacoli e cultura’ (+0,3%).

Il prezzo dei beni aumenta mediamente del 5,8%, quello dei servizi dell’1,8%. A pesare sono soprattutto i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (+4%) e con media frequenza (+5,5%), più contenuti quelli acquistati con bassa frequenza (+2%). In controtendenza rispetto all’andamento generale ci sono solo tre voci: Bevande alcoliche e tabacchi, in calo dello 0,3%, le spese relative all’Istruzione (-0,7%) e soprattutto quelle che riguardano le Comunicazioni (-2,8%).

Dicembre rappresenta così un punto d’arrivo di un anno che, da inizio gennaio in poi, ha sempre segnato un aumento non solo dei prezzi ma anche della stessa inflazione: in pratica i prezzi sono cresciuti via via sempre più velocemente, almeno su base tendenziale. E i livelli raggiunti preoccupano le associazioni dei consumatori. L’Unione nazionale consumatori definisce i rialzi in tutta Italia "catastrofici". E per le Due Torri stima, con un’inflazione annua del 4,2%, un rincaro pari a 1.184 euro per le famiglie medie sui dodici mesi. Per famiglie di quattro persone, il rincaro salirebbe a 1.633 euro.

Questo fa di Bologna la sesta città italiana per rincari, tra capoluoghi e Comuni oltre i 150mila abitanti, prima di Ravenna (decima), Parma (quattordicesima) e Modena (diciottesima).

Nel carrello della spesa il salasso arriva dai vegetali, rincarati del 7,2% rispetto a dicembre 2020 ma anche del 4,9% rispetto a novembre. Ancora peggio va con oli e grassi (+8%), pressoché invariati rispetto a novembre (+0,3%). Ma pure la frutta (+4,1%) e il pesce (+3,6%) contribuiscono a far levitare ulteriormente lo scontrino.

L’aumento più pesante, scorrendo i dati elaborati dall’Ufficio statistica di Palazzo d’Accursio, è quello dei beni energetici: qui l’impennata è stata del 29,8%. Chi ha ricevuto la bolletta di luce e gas nelle settimane scorse se ne è già reso conto. E chi ha fatto il pieno di benzina in questi giorni sa che i dolori per le tasche dei bolognesi non sono certo finiti con il 2021.
 

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