Bologna, 16 febbraio 2021 - Normalità è dirigere un allenamento, impartire direttive alla squadra, tenere alta la tensione nella partitella, perfino scherzare e poi una doccia e via, transitando in macchina davanti ai giornalisti e salutandoli con un cenno della mano dietro il vetro del finestrino. Tutto quello che ha fatto ieri Sinisa Mihajlovic a Casteldebole prima che in tarda serata un nuovo striscione durissimo appeso ai cancelli del centro tecnico non ricordasse a tutti gli inquilini del ‘Niccolò Galli’ che il clima d’assedio continua.

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"Da noi sostegno e pazienza, da voi risate e indifferenza: da oggi rispetto solo per la maglia" il testo del lungo lenzuolo firmato da tre gruppi della curva. Non è tutto. Ieri è sceso in campo anche ‘Futuro Rossoblu’, l’associazione di tifosi che occupa un posto nell’assemblea dei soci del club e ha puntato l’indice non solo contro Sinisa, ma anche contro i dirigenti. "Ci troviamo allibiti - si legge nel comunicato del direttivo - nell’ascoltare una frase del nostro allenatore in quel video registrato dall’interno del pullman all’arrivo della squadra allo stadio: ‘Sembra che dobbiam giocare per vincere il campionato’. Frase gravissima perché dà ragione alle considerazioni di chi da tempo sostiene che questa società non trasmette ai propri giocatori determinazione, obiettivi sportivi sfidanti, voglia di vincere. In quella frase è registrato lo scollamento tra tifosi e società. Rimaniamo in attesa di essere convocati dalla società per il già concordato incontro con l’ad Fenucci e con il direttore Sabatini".

Si attendono un incontro, in primis con Mihajlovic, anche i ragazzi della curva che venerdì avevano organizzato la fiaccolata davanti al Dall’Ara prima del match col Benevento e che per tutta risposta hanno ottenuto quell’audio galeotto dal pullman che trasuda gelida indifferenza e abissale distanza dalla passione genuina del tifo.

Chi ha organizzato la manifestazione di venerdì (video) e si sente giustamente ferito dalle battute circolate in libertà sul pullman rossoblù, adesso pretende, se non delle scuse, quantomeno un chiarimento. Mihajlovic, se non cambierà idea, parlerà pubblicamente solo venerdì, nella sala stampa di Casteldebole, alla vigilia del derby col Sassuolo. Ma nulla vieta di pensare che il chiarimento con i tifosi andrà in scena prima, forse già nelle prossime ore, in un incontro tra il tecnico e una delegazione della curva.

Sui social intanto continua a imperversare il dibattito. E se la maggior parte dei tifosi non perdona al tecnico quelle frasi galeotte c’è anche chi getta acqua sul fuoco. Ma il nuovo duro striscione di ieri sera alimenta di nuovo l’incendio.

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