Stefano Sacripanti (foto Ciamillo)
Stefano Sacripanti (foto Ciamillo)

Bologna, 14 settembre 2018 - Tutto pronto per il Memorial Porelli. Domani sera al PalaDozza alle 20.45, Virtus e Fortitudo si sfidano in un derby che riaccende gli entusiasmi per la stracittadina e ricorda una figura storica come l’avvocato Gigi Porelli, e la moglie Paola.

In dotazione rimangono ancora 200 biglietti per vari settori, in vendita dalle 11 di domani mattina, mentre per il settore gradinata Schull, i biglietti saranno a disposizione dalle 15, di fronte all'ingresso della gradinata Nannetti. A inquadrare la sfida in casa bianconera è il coach Stefano Sacripanti.

“Abbiamo fatto qualche torneo alternando cose belle e cose brutte, ma la cosa che mi rende più contento è constatare che in ogni partita sono cresciuti i minuti di qualità del gruppo. Siamo una squadra molto nuova – conferma Sacripanti - vedo che i miei giocatori ascoltano molto e cercano di eseguire. Il numero dei minuti di qualità, dell’attenzione, della difesa che a Olbia era stata un po’ un optional, sono cresciuti tanto”.

Tanto lavoro quindi in vista del campionato.

“In un’altra settimana di lavoro spero di aver cementato i principi offensivi. Provando a fare qualcosa di più su quello che è andato bene. Ora arriva il Porelli, con la Fortitudo, partita che a livello cestistico deve darmi conferme tecnico-tattiche. Mi piace l’idea che tutti siano coinvolti nel gioco, non andiamo dal singolo a cercare soluzioni, tutti dovranno essere inglobati nel nostro sistema d’attacco”.

Porelli che è anche l'esordio al PalaDozza.

“Per la prima volta giocheremo davanti ai nostri tifosi, a tanta gente; entrerà in gioco anche l’aspetto emotivo. E’ una partita di precampionato, che ha certamente fascino soprattutto per chi è di Bologna. Si capirà tanto di dove siamo e di cosa vogliamo essere”.

La pressione tutta sulla sua Virtus?

“Sulla carta abbiamo tutto da perdere, perché se perdiamo siamo degli stupidi, se vinciamo non abbiamo fatto niente. Dobbiamo soprattutto dare alla squadra la mentalità dello stare insieme, e finora quando c’è fiato e concentrazione, ho iniziato a vederla. Speriamo davvero venga fuori una bella partita”.

Sull'altro fronte troverà, un suo “vecchio" giocatore, Leunen.

“Ci siamo incrociati al supermercato, poi una volta al ristorante, lui è un amante della pallacanestro e abbiamo parlato delle nostre nuove situazioni. Non abbiamo scommesso nulla, a cena andremo, poi lui non è uno spilorcio, spero di portargliela via”.

La Fortitudo?

“E' una squadra di grandi “espertoni”, giocatori che conoscono la pallacanestro. Tanti italiani di A2 sono di qualità e hanno molta esperienza”.