Sanità, scontro politico: "L’ospedale non è a rischio"

’Andare oltre’ aveva accusato il progressivo smantellamento dei servizi. Replica di ’Visione Comune’: "Falso, inutile e danno fare allarmismi".

Sanità, scontro politico: "L’ospedale non è a rischio"

Sanità, scontro politico: "L’ospedale non è a rischio"

Impossibile che durante una campagna elettorale locale, sanità e ospedale non entrino nel dibattito politico. Sul nosocomio Angioloni di San Piero e sui servizi sanitari la lista civica "Andare Oltre" assicura i cittadini che si batterà per la salute di tutti. "Il Cau che doveva essere la risposta alle emergenze del nostro territorio, al contrario è diventato un problema. L’ospedale Angioloni è in progressivo smantellamento: la farmacia e l’ambulatorio diabetologico non ci sono più. Il servizio ambulanza per lo spostamento dei nostri concittadini verso valle, dove sono stati trasferiti alcuni servizi anche per gli invalidi al 100%, dal 1° giugno sarà a pagamento (tranne pazienti con ADI). E non sarà una cosa da poco, il servizio costerà 110 euro entro 36 chilometri, più 2,50 euro a chilometro oltre ai 36 chilometri per andata e ritorno. Per un trasporto a Cesena, ad esempio, il costo in totale sarebbe di circa 170 euro di giorno e di circa 210 di notte. E tutto questo è passato ovviamente nel silenzio generale".

In una lunga nota Enrico Spighi, candidato sindaco per la lista civica "Visione Comune" (al governo del Comune dal 2014) replica affermando, fra l’altro: "Il presidio sanitario Angioloni non è assolutamente a rischio, anzi in questi anni si è consolidato il ruolo e la funzione di tutti i reparti esistenti, compresa l’U.O. complessa di Medicina Interna e lungo degenza. E’ stato riordinato e mantenuto il servizio di radiologia, ecografia, medicazioni complesse ed i servizi specialistici in convenzione con le Terme S. Agnese, come presidio indispensabile per una comunità distante dai centri urbani di Forlì e Cesena. Inutile e dannoso fare allarmismi dato che per il nostro presidio è stato confermato un PPI, Punto di primo intervento, con ambulanza attiva e servizio 118 a tutela di tutte le emergenze, addirittura con un potenziamento di un mezzo in più in vallata, da due anni a questa parte".

Aggiunge poi Spighi: "Viene fatta chiarezza anche sulla questione dell’ambulanza a pagamento come la lista "Andare Oltre" vuol far credere dando false ed errate informazioni, che non riguarda le urgenze e le chiamate al 118, o le dimissioni da struttura ospedaliera, ma bensì fa riferimento ad un riordino, già attuato in tutta la Romagna, per il trasporto secondario di alcuni casi che necessitano di un trasporto per medicazioni o visite private, e non di urgenza". A conclusione, Spighi ricorda l’apertura del Cau, l’apertura dell’ambulatorio di infermieri di comunità e famiglia, la chiusura delle farmacie ospedaliere periferiche sostituite con le farmacie del posto, la riqualificazione di locali dell’ospedale e la sistemazione della camera mortuaria. Interventi e lavori per un investimento di importo complessivo superiore a 350.000 euro.

gi.mo.