Cristina Cesari aveva 25 anni, è morta sulla pista Nube d’Oro a Madonna di Campiglio
Cristina Cesari aveva 25 anni, è morta sulla pista Nube d’Oro a Madonna di Campiglio

Civitanova Marche (Macerata), 16 febbraio 2020 - Si terrà mercoledì alle 10, nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, il funerale di Cristina Cesari, civitanovese, di 25 anni, morta venerdì mattina in seguito a una terribile caduta sulla pista nera Nube d’Oro, a Madonna di Campiglio, avvenuta il giorno prima.

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Cesari era un po’ stanca forse quel giorno ma entusiasta di fare quella bella e impegnativa discesa. Nulla di così preoccupante per lei che era abituata ai percorsi più difficili sulla neve tra quelle splendide vette del Trentino e delle Dolomiti che tanto amava. La sua amica e suo padre, con i quali aveva deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza, erano scesi poco prima di lei ma in pochi istanti non l’avevano più alle spalle. Quando si sono resi conto che lei non era più dietro di loro, si sono fermati, ma di lei non c’era traccia.

Così hanno provato a chiamarla al telefonino che Cristina aveva sempre con sé. Suonava a vuoto fino a che non ha risposto qualcuno in inglese. Così hanno capito che doveva essere successo qualcosa. A dare l’allarme è stato proprio un gruppo di sciatori stranieri che, intorno alle 12.30, l’ha trovata a terra priva di sensi, sulla variante Marchi. Le immagini delle telecamere sulla pista hanno permesso di ricostruire immediatamente la dinamica, e di escludere l’ipotesi di responsabilità di terzi: si vede la ragazza procedere a una velocità elevatissima, poi perdere il controllo degli sci in corrispondenza di una curva a destra e fare un salto di circa dieci metri.

È atterrata su una lastra di ghiaccio, a una ventina di metri dal punto di ’stacco’. Quando l’hanno trovata, lei, che indossava il caschetto proprio per scongiurare rischi in caso di caduta, era priva di sensi, in arresto cardiaco e, in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso (fatto decollare dalla centrale operativa di Trentino Emergenza) è stata rianimata con un massaggio cardiaco e l’ausilio di un defibrillatore. Sul posto sono arrivati subito i carabinieri del servizio piste con il comandante della stazione di Campiglio.

I suoi amici l’hanno raggiunta quando era già nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Il suo cuore era ripartito, ma le lesioni erano troppo gravi, e dopo una notte di agonia c'è stato il decesso. La tragica notizia è arrivata a Civitanova tramite i carabinieri che hanno allertato la famiglia, molto nota in città. Poco dopo la decisione di far espiantare gli organi. La città è immersa nel dolore mentre si attende il rientro della salma, di cui si occupano le pompe funebri Asof, per poter portare l’ultimo saluto a una ragazza che tutti ricordano piena di vita, dolcissima e con un sorriso meraviglioso.