Coronavirus, il bollettino dell'1 giugno in Emilia Romagna (archivio FotoCastellani)
Coronavirus, il bollettino dell'1 giugno in Emilia Romagna (archivio FotoCastellani)

Bologna, 1 giugno 2020 - Continua a scendere, in Emilia Romagna, la curva della pandemia di Coronavirus. Sono 19 nuovi positivi, recita il bollettino di oggi (ieri erano 31, ndr), 17 asintomatici individuati a seguito di screening regionali. In crescita i guariti: sono 20.617 (+104), oltre il 74% dei contagiati dall'inizio della crisi. 

Aggiornamento Bollettino Coronavirus 2 giugno

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I tamponi effettuati sono 3.876, che raggiungono così complessivamente quota 329.358. L'Emilia Romagna è una delle 5 regioni italiane a registrare oggi dai 10 nuovi casi in su rispetto a ieri. Le altre sono Liguria (+56), Lombardia (+50), Piemonte (+21), e Lazio (+10).

Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono scesi a 3.068 (- 95 da ieri).

I decessi sono 10 (nessuno in sei province), di cui 7 nella sola provincia di Bologna sono riferiti non solo a ieri ma all’ultima settimana, casi per i quali si attendeva l’esito rispetto alla causa di morte da Covid-19

Questi i dati completi - accertati alle 12 - del bollettino di oggi diffusi dalla Regione Emilia Romagna. 

Covid-19, la mappa del contagio in Emilia Romagna

Questi i casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.489 a Piacenza (+2), 3.525 a Parma (+4), 4.950 a Reggio Emilia (+2 ), 3917 a Modena (+1), 4635 a Bologna (+8); 394 le positività registrate a Imola (nessun caso in più), 994 a Ferrara (+ 1). In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.905 (+1), di cui 1028 a Ravenna nessuno, 943 a Forlì, 780 a Cesena (+1), 2.154 a Rimini (nessun caso in più).

Covid-19, i decessi

Si registrano 10 nuovi decessi: 7 donne e 3 uomini. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 4.124. Dei nuovi casi registrati oggi, i 7 decessi nella provincia di Bologna sono riferiti non solo a ieri ma all’ultima settimana, casi per i quali si attendeva l’esito rispetto alla causa di morte da Covid-19. Gli altri 3 riguardano 2 residenti nella provincia di Piacenza e 1 in provincia di Rimini. Nessun decesso in tutte le altre sei province.

Ricoverati e guariti, gli altri numeri

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 2.631 (circa l’86% di quelle malate), -82 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 54 (-3). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 383 (-10).

Le persone guarite salgono quindi a 20.617 (+104): 839 'clinicamente guarite', divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 19.778 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Visite in ospedale: le regole da seguire

Con la fine della fase acuta dell’emergenza, riprende gradualmente l'attività ordinaria in ospedali e ambulatori, così la Regione Emilia-Romagna e il Sistema sanitario regionale avviano una campagna rivolta ai cittadini e ai visitatori sulle regole da seguire nell’accesso e nella permanenza nelle strutture sanitarie.

Segnaletica, manifesti e vetrofanie messe a disposizione di tutte le aziende sanitarie con le indicazioni per gli utenti. Dall’indossare la mascherina al dover igienizzare le mani con gel alcolico; dal rispetto del distanziamento fisico al presentarsi puntuali, né prima né dopo, in caso di appuntamento; dal numero massimo di visitatori consentito nei reparti degenza, così come di chi accede agli ascensori (se si è in condizione, meglio fare le scale). Fino alla temperatura presa all’ingresso, oltre ad alcune informazioni richieste dagli operatori sullo stato di salute.

In Emilia-Romagna, in via precauzionale, ai pazienti viene fatto il tampone sia al momento del ricovero che della dimissione ospedaliera.

Centri estivi: temponi al personale

Apertura dei centri estivi – dall’8 giugno in Emilia-Romagna - garantendo la massima sicurezza a bambini e ragazzi, operatori e famiglie. Grazie alla maggiore capacità di elaborazione di test tamponi da parte del sistema sanitario regionale, la Regione individua tra le priorità proprio l’esecuzione di tamponi naso-faringei sul personale impiegato nei centri estivi, annunciando l’impegno a effettuarli su coloro che avranno contatti con bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai 3 ai 17 anni.

Il provvedimento che estende la platea da sottoporre a test anche al personale dei Centri estivi è stato varato oggi dalla Direzione generale dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute.

Inoltre, sempre per garantire la massima sicurezza, la Regione Emilia-Romagna è intervenuta a chiarire nel Protocollo che le mascherine devono essere indossate da tutte le persone che accedono al centro, fatte salve le dovute eccezioni per specifiche attività.

Secondo il recente parere del Comitato tecnico scientifico nazionale si è precisato che non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina. A seconda del tipo di attività svolta, qualora non fosse possibile mantenere il distanziamento interpersonale con bambini o ragazzi che non utilizzino la mascherina, l’operatore utilizza una mascherina FFP2 senza valvola.