Ancona, 28 marzo 2020 - Ventidue vittime in un giorno e altri 177 positivi: il bilancio giornaliero della Regione Marche continua a preccupare: Le nuove vittime sono, ancora una volta, concentrati nella provincia di Pesaro Urbino dove si contano 14 decessi, 3 ad Ancona, 2 a Macerata, 2 a Fermo e uno era nato in Romania. Il totale delle persone morte a causa del virus arriva così a 386.

Ci sono altri 177 positivi, portando a 3.373 i casi totali di covid-19 nelle Marche (9.884 i test eseguiti) e il picco el contagio - ha spiegato il governatore Luca Ceriscioli - è atteso "tra la prima decade e la metà di aprile". Proprio per limitare i danni, la Regione sta cercando di allestire in tutta fretta un nuovo ospedale con 100 posti: dopo vari tentennamenti è stato individuata (video) la fiera di Civitanova Marche come contenitore ideale. 

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I medici

Sul fronte medici, è arrivato un altro stop della Protezione civile nazionale all'arrivo di una ventina di medici dell'Albania e diretti negli ospedali Ancona e Pesaro come attesissimi rinforzi. Uno stop che ha provocato non pochi malumori all'interno della Regione dove il presidente Luca Ceriscioli continua - da casa, dove è in isolamento - la sua battaglia per raccogliere i fondi necessari per fronteggiare l'emergenza e allestire il nuovo ospedale che sarà gestito da un ente privato, la Fondazione dei Cavalieri di Malta.

L'appello

"Adesso serve il tuo aiuto, serve l'aiuto di tutti - è l'appello - fai subito una donazione a queste coordinate: IT41D0200805038000105867301 UNCRITM1Y82, alla Fondazione Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta, causale Emergenza Covid-19 Marche".

Il bilancio

Il dato dei contagiati giorno per giorno nelle Marche (dati Gores)

Secondo i nuovi dati del Gores, il rapporto tra casi positivi e tamponi analizzati è del 21,4%). Nel precedente aggiornamento i casi di positività erano stati 82 ma su 437 test (18,7%). Nonostante i contagi continuino a salire la curva della progressione sembra negli ultimi giorni un pò meno ripidà dei precedenti.

Nello specifico la provincia di Ancona viaggia verso i mille contagiati (944), comunque molto al di sotto di Pesaro Urbino (1.507). Molto inferiori alle altre due province i contagi nel Maceratese
(457), a Fermo (241) e in provincia di Ascoli Piceno (163).

Al momento 1.153 sono i ricoverati per Covid-19 in strutture regionali: 166 in reparti di terapia intensiva, 270 in reparti semi-intensivi e 529 non intensivi. Attualmente i guariti sono 10 e i dimessi dagli ospedali 144 mentre le persone dededute sono finora 364. Tra i positivi in 1.846 sono in isolamento domiciliare; mentre tra chi ha avuto contatti con persone positive ma non ha fatto il tampone gli isolati in casa sono 6.522 (1.667 con sintomi, 4.845 asintomatici), un numero comprendente 695 operatori sanitari. 

Il nuovo ospedale a Civitanova

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Il Progetto 100, ossia il grande ospedale dedicato ad altrettanti posti in terapia intensiva da tirare su in dieci giorni, lascia Ancona per trasferirsi a Civitanova (foto). I ripetuti sopralluoghi (video) effettuati dai tecnici esperti – in testa l’architetto Patrizia Arnosti, braccio destro di Guido Bertolaso – nel capoluogo dorico alla fine non hanno trovato riscontro. Fumata nera per la nave dell’Adria Ferries, logisticamente la soluzione più adatta ma col problema dei tempi, il Palaindoor a causa della struttura non idonea e infine il capannone chiuso da anni dell’ex Genny alla Baraccola. Da qui la decisione di scendere di alcune decine di chilometri per soddisfare le esigenze della Regione e della Protezione civile: l’ospedale di terapia intensiva si farà alla Fiera di Civitanova.

Ad annunciarlo è stato il sindaco della cittadina del Maceratese, Fabrizio Ciarapica, con un post su Facebook: "La situazione di drammatica emergenza sanitaria ci impone grande senso di responsabilità nei confronti della nostra comunità. Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha manifestato la propria gratitudine per la disponibilità. Questo è il tempo delle responsabilità e delle decisioni".

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Si lavora nel frattempo alla soluzione logistica, ossia dove montare l’ospedale da campo. Ieri i tecnici della Protezione civile locale avevano ipotizzato un sopralluogo al campo sportivo ‘Giuliani’ di Torrette, ma la soluzione sarebbe in stand-by: troppo vicino ad un centro abitato. Sempre più probabile che la struttura venga allestita all’interno dell’area ospedaliera, quasi certamente nel parcheggio principale.