Coronavirus, bollettino Emilia Romagna del 21 ottobre. I dati sui contagi
Coronavirus, bollettino Emilia Romagna del 21 ottobre. I dati sui contagi

Bologna, 21 ottobre 2020 - Contagi ancora in crescita, ma a fronte di un nuovo record di tamponi. E' quanto emerge dal bollettino di oggi sull'andamento della pandemia da Coronavirus in Emilia Romagna. Su oltre 17.100 test, sono stati rilevati 671 i nuovi positivi (3,9%, ieri l'incidenza era del 3%, 6,9% lunedì), di cui 305 asintomatici da screening regionali e attività di tracciamento dei contatti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,9 anni.

L'aggiornamento del 22 ottobre

E, purtroppo, si registrano anche 8 morti: due a Bologna (una donna di 85 e un uomo di 81 anni), due a Modena (una donna di 84 e un uomo di 86 anni), due a Piacenza (un uomo di 87 e uno di 68 anni, quest’ultimo residente in provincia di Lodi), uno a Parma (un uomo di 84 anni) e uno a Reggio Emilia (un uomo di 90 anni).

Per quanto riguarda i ricoverati, sono 86 i pazienti in terapia intensiva (+8 rispetto a ieri) e 596 (+65 sempre da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

Il 94% dei casi attivi con sintomi lievi è in isolamento a casa. 

Coronavirus Italia, numeri e tabella del 21 ottobre

I contagi del 21 ottobre 

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 42.588 casi di positività, 671 in più rispetto a ieri, su un totale record di 17.165 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

Dei nuovi positivi, sono 305 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali: 125 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 36 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, uno per screening sierologico, 12 con i test pre-ricovero. Per 131 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente 159 persone (tra i nuovi positivi) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 191 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

La provincia con più contagi è quella di Bologna (172), a seguire Rimini (100), Reggio Emilia (82), Modena (79), Piacenza (59), Parma (51), Ferrara (38), Ravenna (29), il territorio di Forlì (26), l’area di Cesena (21) e quella di Imola (14).

La mappa del contagio con i sintomatici provincia per provincia

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 5.767 a Piacenza (+59, di cui 39 sintomatici), 4.911 a Parma (+51, di cui 38 sintomatici), 6.655 a Reggio Emilia (+82, di cui 67 sintomatici), 5.935 a Modena (+79, di cui 48 sintomatici), 7.845 a Bologna (+172, di cui 71 sintomatici), 730 casi a Imola (+14, di cui 5 sintomatici), 1.964 a Ferrara (+38, di cui 15 sintomatici); 2.145 a Ravenna (+29, di cui 20 sintomatici), 1.869 a Forlì (+26, di cui 17 sintomatici), 1.409 a Cesena (+21, di cui 15 sintomatici) e 3.358 a Rimini (+100, di cui 31 sintomatici).

Bologna, oltre 100 asintomatici

Sui 172 casi in provincia di Bologna, 71 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 8 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 4 attraverso i test per le categorie più a rischio, 1 durante i controlli pre-ricovero, mentre per 88 nuovi positivi l’indagine epidemiologica è ancora in corso.

Rimini, continua il tracciamento dei contatti

A Rimini e provincia, su 100 nuovi positivi, 31 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 35 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 6 attraverso i test per le categorie più a rischio, mentre per 28 nuovi positivi l’indagine epidemiologica è ancora in corso.

Reggio Emilia e Modena, molti con sintomi

In provincia di Reggio Emilia sono 82 i nuovi casi: 67 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 14 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 1 attraverso i test per le categorie più a rischio.

In provincia di Modena, su 79 nuovi positivi, 48 hanno eseguito il tampone per presenza di sintomi, 14 sono stati individuati in quanto contatti di casi già noti, 7 sono risultati positivi agli screening sulle categorie più a rischio, 2 sono stati diagnosticati grazie ai controlli pre-ricovero, 1 attraverso i test sierologici, per 7 casi è in corso la ricerca epidemiologica.

Piacenza, efficace il contact tracing

Sui 59 casi in provincia di Piacenza, 17 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 29 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 10 attraverso i test per le categorie più a rischio, 2 durante i controlli pre-ricovero, mentre per 1 nuovo positivo l’indagine epidemiologica è ancora in corso.

Parma, casi anche da controlli in ospedale

Sono 51 i nuovi casi riscontrati a Parma e provincia: 20 sono stati sottoposti a tampone per presenza di sintomi sintomi, 16 sono stati rilevati nell’ambito dell’attività di contact tracing, 8 grazie all'attività di screening sulle categorie più a rischio, 7 attraverso i controlli in ambito ospedaliero, di cui 5 durante gli screening pre-ricovero.

Ferrara, i nuovi positivi sono 38

In provincia di Ferrara, su 38 nuovi positivi, 15 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 20 sono stati individuati nell’ambito delle attività di contact tracing, 2 grazie ai controlli sulle categorie più a rischio e 1 attraverso gli screening pre-ricovero.

La situazione a Ravenna

A Ravenna e provincia, su 29 nuovi casi, 10 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 15 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 2 attraverso gli screening pre-ricovero e 2 perché hanno eseguito in autonomia i test.

Forlì, due casi da rientri dall'estero

Sui 26 nuovi casi nel territorio di Forlì, 9 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 10 sono stati individuati nell’ambito delle attività di contact tracing, 2 sono stati diagnosticati al ritorno dall’estero (Polonia e Albania i paesi di rientro), 2 durante gli screening ospedalieri, 3 durante i controlli sui luoghi di lavoro.

Cesena, un infetto dalla Tunisia

A Cesena sono 21 i nuovi positivi: 15 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 3 sono stati individuati nell’ambito delle attività di contact tracing, 1 grazie ai controlli pre-ricovero, 2 al ritorno dall’estero (Tunisia).

Imola, 14 nuovi casi

A Imola, su 14 nuovi positivi, 9 sono contatti di casi già noti, 2 sono stati rilevati durante gli screening pre-ricovero, 3 hanno effettuato il tampone in presenza di sintomi.

Tamponi e test sierologici

I tamponi effettuati sono stati 17.165, per un totale di 1.417.038. A questi si aggiungono anche 2.177 test sierologici.

Casi attivi, ricoverati e guariti

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 10.800 (632 in più di quelli registrati ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 10.118 (+559 rispetto a ieri), il 94% dei casi attivi.

Sono 86 i pazienti in terapia intensiva (+8 rispetto a ieri) e 596 (+65 sempre da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

Sul territorio, le 86 persone ricoverate in terapia intensiva sono così distribuite: 6 a Piacenza (-1 rispetto ieri), 8 a Parma (+2 rispetto a ieri), 3 a Reggio Emilia (+1 rispetto a ieri), 10 a Modena (+1 rispetto a ieri ), 38 a Bologna (5 in più di ieri), 2 a Imola (invariato rispetto a ieri), 3 a Ferrara (invariato rispetto a ieri), 4 a Ravenna (+1 rispetto a ieri), 3 a Forlì (-1 rispetto a ieri), 2 a Cesena (numero invariato rispetto a ieri) e 7 a Rimini (invariato rispetto ieri).

"La situazione in terapia intensiva è ancora assolutamente sotto controllo e gestibile, sia sul piano quantitativo (occupiamo una minima parte dei posti letto a disposizione) e poi perché molti dei ricoverati non sono intubati e la loro condizione è migliore. Ma è chiaro che più cresce l'onda epidemica e più cresceranno i ricoverati e qualcuno di questi necessariamente sarà ricoverato anche in terapia intensiva. Bisogna agire tutti per contrastare" questa seconda ondata, dice l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini

Le persone complessivamente guarite salgono a 27.257 (+31 rispetto a ieri).

Bonaccini: "Facciamo il possibile per reggere la seconda ondata"

"L'Emilia Romagna in questo momento non ha bisogno di un coprifuoco", è l'annuncio tranquillizzante arrivato ieri dal governatore Stefano Bonaccini. "La lotta alla pandemia non è finita, bisogna essere pronti ad ulteriori restrizioni, se serve, mirate per evitare la chiusura totale che non ci si può permettere come Paese e come Regione: se dovessimo chiudere tutte le attività economiche, sociali e tutte le scuole passeremo da pandemia sanitaria a pandemia economica e sociale". ha continuato oggi il presidente Bonaccini in visita a Castelvetro Piacentino (Piacenza). "Dobbiamo fare le cose per bene anche selezionando cosa è assolutamente fondamentale e cosa lo è un po' meno. Stiamo cercando di fare tutto il possibile per essere pronti a reggere questa seconda ondata", ha aggiunto.

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Studio sulle cellule dei malati gravi: scovata una 'falla' nel sistema immunitario

Un malfunzionamento nella produzione dell'energia dei monociti, le cellule dell'immunità innata, impedisce al sistema immunitario dei malati gravi di Covid-19 di contrastare efficacemente il coronavirus. Ad affermarlo è uno studio dell'Università di Modena e Reggio Emilia, pubblicato sulla rivista Embo Molecular Medicine. Il lavoro del team di Unimore, coordinato dal professor Andrea Cossarizza e coadiuvato dalle ricercatrici Lara Gibellini e Sara De Biasi, fa seguito ad altre scoperte dell'Università di Modena sul Sars-Cov2.

Recentemente il team del professor Cossarizza aveva scoperto che i linfociti (le cellule del sistema immunitario adattivo, che sviluppano gli anticorpi incaricati di combattere le infezioni) presentavano una specie di esaurimento funzionale.

Vaccino antinfluenzale

Entro la prima settimana di novembre in Emilia Romagna saranno consegnate tutte le dosi programmate di vaccino antinfluenzale, circa 1,2 milioni. Inoltre, è stata attivata la procedura per richiedere alle ditte produttrici il 20% in più di dosi, fermo restando la disponibilità di vaccino da parte di quest’ultime. Così la Regione in una nota in cui specifica che anche per quanto riguarda le 36mila dosi cedute alla rete territoriale delle farmacie, la Regione sta definendo la distribuzione in modo tale che vengano coperti i punti vendita emiliano-romagnoli. In regione, sono state già somministrate 208.061 dosi di vaccino contro l’influenza

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Coronavirus Italia, dati e tabella

Impennata dei contagi in Italia nelle ultime 24 ore. Sono 15.199 i casi registrati. Un dato che fa della giornata di oggi la peggiore da quando ha iniziato a ricrescere il contagio, in deciso aumento rispetto a ieri quando si erano contati 10.874 nuovi contagi. 177.848 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. In forte crescita i decessi, sono 127 i morti mentre ieri erano stati 89. E' quanto riporta il consueto bollettino del Ministero della Salute.

Nelle terapie intensive i malati sono oggi 926 (+56), mentre i ricoverati nei raparti sono 9.057 (+603).

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Sono 2.369 i guariti per un totale di 257.374. 

Tra le regioni più colpite sempre la Lombardia con 4.125 nuovi casi e oltre 36mila tamponi, la Campania con 1.760 e 13.400 tamponi, il Veneto e il Piemonte: 1.400 nuovi casi il primo, 1.700 il secondo entrambi con lo stesso numero di tamponi, 19mila circa. Poco sotto il Lazio con 1.219 contagi e oltre 20mila tamponi.

Dopo la Lombardia, anche la Campania sceglie di attuare il coprifuoco dalle 23 alle 5 mentre il Piemonte chiude i centri commerciali nel weekend.

Il governo è al lavoro per un Protocollo sulle linee guida che fissino regole comuni da seguire per le strette anti-contagio decise da ogni singola Regione. Il documento stabilisce dei criteri generali che servono a coordinare i territori,  in accordo con il governo stesso.

Le prime dosi di vaccino potrebbero essere "disponibili all'inizio di dicembre", annuncia il premier Giuseppe Conte.

Il presidente del Consiglio, che non esclude altri coprifuoco come in Lombardia e Campania, si dice consapevole dei sacrifici chiesti alla gente e ad alcune categorie come bar e ristoranti per i quali, assicura, ci saranno misure di sostegno mirate. E invita a limitare gli spostamenti 'non necessarI'. Il ministro della Salute Speranza ieri aveva invitato a "restare a casa" il più possibile.

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