Bologna, 22 ottobre 2020 - Aumentano ancora i casi di Coronavirus in Emilia Romagna, a fronte di un numero sempre alto di tamponi. Il bollettino di oggi sulla pandemia da Covid-19 ne rileva 889 (ieri 671) su 16.179 test eseguiti nell ultime 24 ore (incidenza al 5,4% contro il 3,9% di ieri). La provincia con più positivi è quella di Bologna (235), a seguire Reggio Emilia (114) e Rimini (86).

Purtroppo, si registrano altre sei vittime: tre a Bologna (3 uomini di 93, 81 e 66 anni), due a Parma (entrambi uomini di 95 e 85 anni) e una Piacenza, una donna di 93 anni.

Non crescono i pazienti in terapia intensiva, che rimangono 86,mentre sono 636 (+40 da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

L'aggiornamento del 23 ottobreCoronavirus Italia, i dati del 22 ottobre

Dall’inizio della crisi, in Emilia-Romagna si sono registrati 43.477 casi di positività, 889 in più rispetto a ieri.

Dei nuovi positivi, sono 486 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali: 176 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 23 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 per screening sierologico, 14 con i test pre-ricovero. Per 268 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica..

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente 224 persone (tra i nuovi positivi) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 304 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,2 anni.

La mappa del contagio con i sintomatici provincia per provincia

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 5.842 a Piacenza (+75, di cui 30 sintomatici), 4.987 a Parma (+76, di cui 55 sintomatici), 6.769  a Reggio Emilia (+114, di cui 36 sintomatici), 6019 a Modena (+84, di cui 34 sintomatici), 8.080 a Bologna (+235, di cui 74 sintomatici), 761 casi a Imola (+31, di cui 17 sintomatici), 2.021 a Ferrara (+57, di cui 33 sintomatici); 2.197 a Ravenna (+52, di cui 22 sintomatici), 1.905 a Forlì (+36,di cui 28 sintomatici), 1.452 a Cesena (+43, di cui 36 sintomatici) e 3.444 a Rimini (+86, di cui 38 sintomatici).

Tamponi e test sierologici

tamponi effettuati sono stati 16.179, per un totale di 1.433.217. A questi si aggiungono anche 2.053 test sierologici.

Malati, terapie intensive e guariti

casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 11.663 (863 in più di quelli registrati ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 10.941 (+823 rispetto a ieri), il 93,8% dei casi attivi.

Non crescono i pazienti in terapia intensiva, che rimangono 86,mentre sono 636 (+40 da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

Sul territorio, le 86 persone ricoverate in terapia intensiva sono così distribuite: 7 a Piacenza (+1 rispetto ieri), 8 a Parma (invariatorispetto a ieri), 3 a Reggio Emilia (invariato rispetto a ieri), 8 a Modena (-2 rispetto a ieri ), 39 a Bologna (1 in più di ieri), 2 a Imola (invariato rispetto a ieri), 5 a Ferrara (+2 rispetto a ieri), 2 a Ravenna (-2 rispetto a ieri), 4 a Forlì (+1 rispetto a ieri), 2 a Cesena (numero invariato rispetto a ieri) e 6 a Rimini (-1 rispetto ieri).

Le persone complessivamente guarite salgono a 27.277 (+20 rispetto a ieri).

Bonaccini: "Scuole e fabbriche non si chiudono. Faremo 20mila tamponi al giorno"

"Da più colpiti nella prima ondata, oggi siamo quelli che hanno un'intensità minore. Oggi facciamo ben oltre 15mila tamponi, arriveremo a 20mila. Bisogna stare molto attenti perché il virus sta crescendo e dovremo aspettare di vedere se gli effetti dell'obbligo della mascherina e dei dpcm porteranno risultati", è l'analisi del Governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini

"Altrimenti saremo costretti e a misure restrittive mirate perché un nuovo lockdown non ce lo possiamo permettere, dividendo tra cose indispensabili come la scuola e il lavoro e quelle che non sono indispensabili. Fabbriche, negozi e scuole non si possono chiudere".

Il presidente della Regione ricorda che "facciamo nelle farmacie migliaia di test gratis agli studenti e lo abbiamo esteso ai loro famigliari conviventi". 

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Su un blocco dello spostamento fra le Regioni, "Mi auguro di no", dice.

Il Governatore è interventuo anche a proposito dello scontro tra il ministro Azzolina e il governatore Fontana sulla didattica a distanza alle superiori: "Ci siamo battuti tutti per il ritorno a scuola in presenza, anche se qualcuno propose la didattica mista - in forma permanente, "io sono per la scuola in presenza ma viviamo nel mondo reale, non ideale", "i presidenti di Regione hanno potestà fin dal febbraio scorso di prendere decisioni più restrittive rispetto ai Dpcm, lo prevede lo stesso Governo", "abbiamo l'aumento di contagi, dobbiamo trovare le migliori soluzioni possibili". 

Strutture per anziani e disabili, a novembre tamponi rapidi gratuiti

Non abbassare la guardia sulla sicurezza ma coniugare questa necessità a quella, altrettanto importante, di stare vicino ai propri cari. Con questo obiettivo la Regione Emilia-Romagna è al lavoro per dotare i gestori delle strutture residenziali per anziani e disabili di tamponi rapidi per favorire una modalità di screening immediato rivolto a familiari e parenti. In questo modo si potrebbero riprendere visite programmate e contingentate.

Entro la prima decade di novembre, in concomitanza con l’arrivo dei tamponi rapidi, i parenti potrebbero avere la possibilità di effettuare il tampone direttamente nella struttura e, se l’esito sarà negativo, di vedersi autorizzare dai gestori la possibilità di incontrare i propri cari lì ospitati. La direzione generale dell’assessorato al Welfare e alle Politiche per la salute definirà già nei prossimi giorni le modalità operative della distribuzione dei tamponi rapidi, dopo un confronto diretto con i gestori delle strutture che li richiederanno: Case-residenza per anziani non autosufficienti (Cra), Case di riposo e comunità alloggio per anziani, Centri socio-riabilitativi residenziali per disabili e Case famiglia e gruppi appartamento per anziani e disabili (Csrr).

Coronavirus Italia, dati e tabella con i numeri delle regioni

Nel giorno in cui il premier Giuseppe Conte ha definito "molto critica" la situazione in cui versa l'Italia per quanto concerne l'epidemia da Coronavirus, aumentano ancora i contagi a livello nazionale: secondo il bollettino del ministero della Salute nelle ultime 24 ore sono stati individuati 16.079 nuovi casi, quasi mille più di ieri, ma con circa 7.500 tamponi in meno (170.392 contro 177.848). Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale così a 465.726.

In aumento anche il numero delle vittime: 136 in un giorno, mentre ieri erano 127, per un totale che è arrivato a 36.968.  In terapia intensiva sono ricoverate 992 persone (+66 da ieri).

Gli attualmente positivi sono 169.302, con un incremento di 13.860 rispetto a ieri; i dimessi/guariti 259.456 (+2.082).

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