Ancona, 21 ottobre 2020 - I contagi tornano a crescere impetuosamente nelle Marche, così come la percentuale dei test positivi. C'è una vittima. Dopo il rallentamento di ieri, quando i casi erano stati 89, il bollettino Coronavirus di oggi, 21 ottobre, registra 226 nuovi positivi su 1.486 tamponi processati nel percorso nuove diagnosi (15,2% contro il 9,7% di ieri). Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia sale a quota 9.871. Crescono anche i ricoveri: +16, ma nessuno in terapia intensiva. Purtroppo è deceduto un uomo di 71 anni residente a Loreto, che presentava patologie pregresse. Era ricoverato all'ospedale regionale di Torrette di Ancona.

Aggiornamento: il bollettino covid del 22 ottobre

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2.540 tamponi: 1.486 nel percorso nuove diagnosi e 1.054 nel percorso guariti. I positivi sono 226 nel percorso nuove diagnosi: 53 in provincia di Macerata, 36 ad Ancona, 26 a Pesaro e Urbino, 36 a Fermo, 67 ad Ascoli Piceno e 8 fuori regione.

Coronavirus Italia, numeri e tabella del 21 ottobre

Tuttavia, solo 21 dei 226 nuovi positivi hanno i sintomi. Il quarto giorno per numero di casi da febbraio a questo parte, insomma, ha una portata molto diversa rispetto ai momenti bui della prima ondata.

Sessantuno sono stati contagiati in casa e sessanta per via di contatti stretti con persone positive. Cinque casi si sono originati sul lavoro e 17 in ambiente di vita e divertimento. Quattro riguardano rientri dall'estero, due il setting assistenziale e 12 l'ambito scolastico e formativo. Tre, invece, sono emersi grazie allo screening sanitario, mentre relativamente a 41 altre situazioni sono in corso le indagini epidemiologiche.

Ricoveri: +16

Continua a crescere la pressione sugli ospedali: sono diventati 134 i pazienti Covid ricoverati, 16 nelle ultime 24 ore. Tra questi, restano 19 coloro che sono assistiti nelle terapie intensive di Torrette (8), Pesaro (5) e San Benedetto del Tronto (6); in aumento anche i ricoveri nelle aree di semi-intensiva, da 4 a 8: 6 a Pesaro e 2 a Macerata. Gli altri 107 pazienti sono ricoverati nei reparti di malattie infettive (37) e di Mps (2) di Torrette, di malattie infettive (15), ginecologia (1) e ostetricia (2) di Pesaro, dell'Inrca di Ancona (3), di malattie infettive di Fermo (30) e di Ascoli Piceno (4) e nei pronto soccorso di Jesi (3), Civitanova Marche (3), Ascoli Piceno (5), San Benedetto del Tronto (2).

 

In isolamento

In tutta la regione ci sono 2.243 in isolamento domiciliare, 61 in più rispetto a ieri, mentre sono 40 (+2) gli ospiti della struttura post Covid di Campofilone (Fermo). Lo si apprende dal secondo bollettino del Sistema sanitario della Regione Marche. Rispetto a ieri, ci sono anche 30 nuovi dimessi-guariti e il totale è 6.497. Per il diciassettesimo giorno consecutivo è cresciuto anche il numero di coloro che sono in isolamento volontario nella propria abitazione: 7.082 (+295), tra i quali 933 (+9) con i sintomi del 'Covid-19'; gli operatori sanitari in quarantena sono 192 (+8). Dall'inizio dell'epidemia i marchigiani che hanno trascorso volontariamente in casa il periodo di isolamento sono diventati 63.051, i casi complessivamente diagnosticati 169.343 e i tamponi processati 289.086, numero che comprende anche i test effettuati sulla stessa persona e il percorso guariti.

Decessi

Nelle ultime 24 ore è morto un uomo di 71 anni, di Loreto, che presentava patologie pregresse. E' la vittima numero 998, ed era ricoverato presso l'Azienda Ospedali Riuniti di Torrette di Ancona. Ieri era stata registrata la 997esima, una 87enne di Ascoli Piceno ricoverata a Fermo.

Saltamartini: "Faremo più tamponi"

"Vogliamo allargare la platea dei tamponi perché 2.200 al giorno sono insufficienti. Vogliamo far sì che i tamponi antigenici rapidi siano eseguiti anche nelle farmacie e dai medici di famiglia". È uno dei punti su cui insiste maggiormente l'assessore regionale alla Sanità delle Marche, Filippo Saltamartini, per illustrare le strategie messe in atto dalla nuova giunta di palazzo Raffaello per contrastare l'emergenza sanitaria. Dopo aver raddoppiato la richiesta di vaccini antinfluenzaliche passeranno da 440mila (310mila dal commissario Arcuri, 130mila con una gara Asur in chiusura) a 860mila dosi -.  ora le Marche richiederanno anche più tamponi.
"Dobbiamo aumentare lo spettro di intervento sui tamponi - dice Saltamartini -. E proprio in questi giorni abbiamo convocato i rappresentanti dei medici di famiglia e dei farmacisti affinché i tamponi antigenici rapidi possano essere eseguiti anche nelle farmacie e dagli stessi medici. Dobbiamo passare da 2.200 tamponi giornalieri fino alla quota maggiore che possiamo realizzare"Saltamartini ha tenuto a sottolineare che i tamponi per i bambini dovranno essere gratuiti. “Le famiglie – ha sottolineato – oggi pagano il test per riammettere i figli a scuola. È una violazione del principio di uguaglianza dei cittadini. Non possiamo immaginare una discriminazione sociale delle famiglie che non possono pagare il tampone e ritardano il ritorno a scuola dei loro bambini”.

Apre il Covid Center di Civitanova, chiesti medici e infermieri alla Marina. Il punto sulle terapie intensive

Apertura del Covid Center di Civitanova Marche con la richiesta di medici e infermieri della Marina Militare e in pensione per far fronte al costante aumento dei contagi e dei ricoveri a causa del Coronavirus. Nella struttura ospedaliera realizzata all'ex Fiera civitanovese sarà reso operativo un modulo da 14 posti di terapia subintensiva. Ad annunciarlo l'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, illustrando le nuove misure di contenimento della pandemia varate dalla Regione Marche.

Nelle Marche attualmente, ha spiegato l'assessore Saltamartini, ci sono 129 posti di Terapia intensiva rispetto ai 220 previsti, considerando i 115 posti presenti in epoca pre-Covid e i 105 autorizzati dal Dpcm del governo di cui "ne sono stati attivati solo 14".

Una percentuale dell' "8,3% rispetto alla popolazione di circa 1,5 milioni di marchigiani - ha affermato - che ci pone come regione al terzultimo posto in Italia". Da attivare "restano 41 posti a Marche nord Pesaro, 38 presso gli Ospedali Riuniti di Torrette di Ancona, sette posti a Jesi e cinque a San Benedetto del Tronto (entrambi Asur)".

 

Indennità di rischio per personale sanitario

Già convocati i sindacati per trovare una soluzione. “Le risorse – ha spiegato ancora Saltamartini – erano state stanziate e non si capisce perché non siano stati liquidate. Si tratta di una ingiustizia che vogliamo risolvere al più presto. L’impegno della giunta Acquaroli è di liquidare immediatamente questa partita perché pensiamo che l’impegno e la professionalità di chi rischia la vita vadano concretamente riconosciuti”. 

La Giunta valuta restrizioni 

Saltamartini ha poi anticipato che la Giunta sta valutando l'opportunità di ulteriori limitazioni alla circolazione e ai contatti delle persone per rallentare l'ondata dei contagi. In particolare, ha aggiunto, "è in corso l'acquisizione di informazioni necessarie soprattutto per quanto riguarda i trasporti scolastici e per le attività che possono concorrere alla trasmissione del virus".

Acquaroli convoca i prefetti. "Massima attenzione"

Per esaminare la situazione dell'emergenza sanitaria regionale, alla luce del recente Dpcm del 18 ottobre, nelle Marche si è svolta in videoconferenza una riunione tra il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, con gli assessori Mirco Carloni, Guido Castelli e Giorgia Latini, e tutti i prefetti del territorio, coordinati dal prefetto di Ancona Antonio D`Acunto.

È stato stabilito che la riunione congiunta avrà carattere settimanale su proposta di D'Acunto. I prefetti hanno rispettivamente espresso le numerose questioni legate all'andamento dei contagi, le preoccupazioni provenienti dai territori e le necessità di affrontare la nuova fase in ottica preventiva. Un approccio condiviso da Acquaroli, che ha sottolineato un'attenzione massima affinché si possano scongiurare conseguenze socioeconomiche sull'intero territorio: "Il massimo impegno di tutta la Giunta - ha affermato il governatore - a mettere in campo tutti gli accorgimenti volti in primo luogo alla tutela della sanità e della sicurezza di tutte le fasce della popolazione e ad evitare un ulteriore lockdown e scongiurare il più possibile danni economici".

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Ha collaborato Annalisa Appignanesi