Ancona, 27 febbraio 2021 - Il Coronavirus continua a correre nelle Marche. Dopo la crescita di ieri, c'è un altro balzo dei contagi. Il bollettino Covid di oggi, 27 febbraio, infatti, registra 798 casi (ieri 686), di cui 103 con i sintomi, su 5.915 tamponi processati nel percorso nuove diagnosi, il 13,5% (ieri 19,7%). Dodici i decessi registrati. 

Aggiornamento Il bollettino Covid del 28 febbraio

Il Servizio Sanità della Regione rende noto che nelle ultime 24 ore sono stati testati 8.464 tamponi: 5915 nel percorso nuove diagnosi, appunto, e 2549 nel percorso guariti. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2.718 test e sono stati riscontrati 249 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 9%.

I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 798: 183 in provincia di Macerata, 383 ad Ancona, 78 a Pesaro e Urbino, 73 a Fermo, 65 ad Ascoli Piceno e 16 fuori regione. Il totale dei contagi dall'inizio della pandemia sale a quota 67.269 in regione.

Dodici vittime: anche una 48enne

Nelle Marche sono state 12, dopo le 16 di ieri, le vittime correlate al Covid-19, tutte con patologie pregresse: 10 donne, la più giovane di 48 anni e la più anziana di 98, e 2 uomini, di 83 e 98 anni; 8 delle vittime risiedevano in provincia di Ancona. Lo si apprende dal terzo bollettino quotidiano del Servizio sanitario regionale. Sono diventati 2.252 i decessi dall'inizio della crisi pandemica, 1.269 uomini e 983 donne, con un'età media di 82 anni; nel mese di febbraio le vittime sono state finora 266. In provincia di Pesaro-Urbino sono morte finora 846 persone, in provincia di Ancona 600, in quella di Macerata 380, 219 nel Fermano e 180 nel Piceno. Tra le ultime vittime ci sono anche 19 persone non residenti ma decedute negli ospedali marchigiani

Come nascono i contagi

Dei 798 nuovi contagi, 150 nascono in casa, 27 sul lavoro, 2 in ambienti di socialità, 3 in contesto assistenziale, 272 da contatti stretti con persone positive, 62 riguardano studenti, 2 sono stati rilevati con lo screening del percorso sanitario, mentre 2 casi arrivano da fuori regione. Per altri 175 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

Ricoveri in aumento

Ricoveri per covid in aumento negli ospedali delle Marche: sono 648 (+6 su ieri). I pazienti in terapia intensiva, 77, diminuiscono (-4), quelli in semi intensiva, 163, aumentano (+4), così come quelli in reparti non intensivi, 408 (+6). I dati del Servizio Sanità indicano che ci sono stati anche 35 dimessi nelle ultime 24 ore. Gli ospiti di strutture territoriali sono 193, le persone nei pronto soccorso (tecnicamente non comprese tra i ricoverati) 59.

Marche in zona arancione dal 1° marzo

Le Marche tornano a tingersi di arancione, ma la provincia di Ancona a breve addirittura teme di vedere rosso, almeno in alcuni suoi comuni sotto assedio per il virus. Da lunedì la regione al plurale rientra di nuovo nella fascia intermedia in cui bar e ristoranti non potranno più ospitare clienti, ma solo effettuare vendite in forma da asporto e consegne a domicilio, per effetto della crescita dell’indice di trasmissibilità Rt e del numero in evidente risalita di sintomatici.

Ma ora, appunto, il focus è tutto sulla provincia più bersagliata che ha superato i 4 mila casi attualmente attivi (sui quasi 21 mila in dodici mesi), spingendo il governatore a chiudere da oggi anche le seconde e terze medie, mentre nel resto della regione lo stop alla didattica in presenza vale solo per le superiori, sempre per tutta la prossima settimana.

“Mi dispiace moltissimo – rimarca il governatore Acquaroli – per le restrizioni che condizioneranno la nostra quotidianità e tutte le attività, ma mi preme raccomandare la massima attenzione. Tutti sanno quanto in altre occasioni mi sono battuto per chiedere di consentire lo svolgimento di attività personali ed economiche, ma in questo momento abbiamo il dovere di fermare il prima possibile questa fase di recrudescenza del virus a tutela della salute e della sicurezza di tutti i cittadini marchigiani”.

Mancinelli: "Situazione molto seria, probabili cambiamenti dei parametri di sicurezza"

"La situazione è molto seria, la variante inglese è arrivata, il virus si 'attacca' molto di più e molto più rapidamente si diffonde. Probabile che nei prossimi giorni siano modificati i parametri di sicurezza". Così la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli in un videomessaggio su fb. In attesa di nuove regole certe dal Cts dà "un consiglio di buon senso, con grande forza: oltre i divieti di legge ognuno eviti il più possibile i contatti stretti non assolutamente necessari".

Nuovo Dpcm: le proposte dalle Marche

"Abbiamo chiesto un cambio di passo e un'accelerazione nell'acquisizione e nella fornitura alle Regioni delle dosi per la campagna vaccinale, al fine di garantire quanto prima la sicurezza delle fasce più deboli e di tutta la popolazione, anche coinvolgendo le tante imprese private che si sono rese disponibili". Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, riassumendo le osservazioni sul nuovo Dpcm, trasmesse oggi al governo. Per il governatore è necessaria "una revisione dei criteri di valutazione della situazione epidemiologica, che siano chiari e sensati, oggettivi e più semplici, affinché si possano adottare soluzioni tempestive anche a livello sub-regionale".


Dalle Marche è arrivata anche la richiesta di prevedere, per le zone gialle e "quando ci sono le condizioni", la possibilità per i ristoranti e le attività di somministrazione di aprire anche all'ora di cena e di un programma di riaperture, "sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza e con ingressi contingentati", per palestre, piscine, anche per lo sport di base e amatoriale, in quanto il nuovo Dpcm "sarà in vigore fino a dopo Pasqua". Acquaroli ha chiesto infine "di affrontare con chiarezza la situazione del settore delle cerimonie, di parchi e centri commerciali, cinema, teatri, musei e impianti sciistici e, in generale, la necessità urgente di ristori che siano immediati e totali". "Spero che il presidente Draghi e il nuovo governo - ha concluso - raccolgano queste nostre richieste, che sono di estremo buonsenso".

Vaccini per il personale scolastico, da oggi le prenotazioni

Da questa mattina alle 8, è possibile prenotare il vaccino anti-Covid19 per il personale scolastico delle scuole pubbliche e delle università delle Marche, docente e non docente, con un’età fino a 55 anni non compiuti. Le vaccinazioni inizieranno lunedì 1 marzo. Per il personale scolastico docente e non docente con un’età superiore a 55 anni, si attiveranno le prenotazioni non appena il ministero trasferirà alla Regione le liste con i nominativi. Le modalità di prenotazione sono le stesse già avviate, quindi tramite portale di Poste Italiane, https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it e il numero verde 800.009966 (attivo eccezionalmente questo fine settimana, oggi e domani, e poi dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18). Per la prenotazione del vaccino sono a disposizione anche i 242 Atm Postamat (sarà sufficiente inserire la tessera sanitaria, digitare i dati richiesti e ritirare il promemoria con i dettagli della prenotazione) e anche la rete degli 889 portalettere.

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