Spostamenti vietati fino al 27 marzo, vertice in video tra Governo e Regioni
Spostamenti vietati fino al 27 marzo, vertice in video tra Governo e Regioni

Bologna, 21 febbraio 2021 - L'unico dato certo (o quasi) è la proroga del divieto agli spostamenti tra regioni (anche gialle) fino al 27 marzo, ovvero trenta giorni oltre la precedente data di scadenza del 25 febbraio. E' quanto anticipato dal ministro Gelmini, al vertice in videoconferenza con i Governatori e gli enti locali, secondo quanto si apprende. Questi ultimi hanno dato un sostanziale ok alla proroga della mobilità tra Regioni per altri 30 giorni, che sarà comunque domani decisa dal Consiglio dei ministri. 

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"Avevamo chiesto al Governo un cambio di passo nella gestione dell'epidemia e dall'incontro di stasera arriva un segnale positivo. Il documento unitario con le proposte delle Regioni sarà portato domani in Consiglio dei ministri dalla ministra Gelmini, che ringrazio per averci convocato già questa sera assieme al ministro Speranza. Proposte che nei prossimi giorni saranno discusse tra governo e regioni in vista del nuovo Dpcm ai primi di marzo". Lo afferma il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dopo l'incontro Governo- Regioni. "Questo è ciò che come Regioni abbiamo proposto riguardo a vaccini, nuove regole per i cambi di fasce e certezza nell'erogazione dei ristori", aggiunge Bonaccini.

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Vaccini priorità assoluta 

"Stiamo andando troppo lenti e il motivo è uno solo: la macchina è pronta, ma mancano le dosi - scrive Bonaccini su Facebook -. Al Governo chiediamo, dunque, di cambiare strategia per recuperare più vaccini possibili, valutando da subito di coinvolgere nella fase produttiva anche aziende e realtà italiane. Non c'è tempo da perdere, ne va della tutela della salute di tutti noi, a partire dai soggetti più deboli".

Mai più comunicazioni di chiusure all'ultimo minuto

Ciò che è accaduto la scorsa settimana con gli impianti da sci non deve più accadere, secondo i governatori. È necessario che tutti i provvedimenti, compresi i cambi di fascia, vengano resi noti con un congruo anticipo ai cittadini e alle categorie economiche. "È una questione di rispetto per chi da mesi sta facendo sacrifici senza precedenti".

Semplificare i parametri del sistema a zone

Fermo restando che la tutela della salute resta l'obiettivo prioritario, occorre in questa fase un cambio di passo per i governatori che consenta di coniugare le misure di sicurezza sanitaria con la ripresa economica e delle attività culturali e sociali.

Una nuova strategia

Si chiede inoltre che i tecnici producano elaborazioni oggettive e scientifiche sulle quali la politica si assumerà la responsabilità delle decisioni. Fino a prevedere misure più stringenti per specifici contesti territoriali, ma sempre valutando le restrizioni che si sono rivelate più o meno efficaci, al fine di poter meglio soppesare quali attività sia necessario chiudere o limitare e quali invece possano essere riaperte.

Ristori sicuri

"Ogni chiusura preveda l'erogazione di ristori adeguati nel medesimo provvedimento - si legge nel post di Bonaccini -. Per questo abbiamo chiesto che nella Cabina di regia entrino anche i Ministri dello Sviluppo economico, dell’Economia e degli Affari regionali al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese".

Sicurezza scolastica

"Qualificare l’attività scolastica ed universitaria (al pari delle altre attività) con un’apposita numerazione di rischio, anche tenendo conto dei dati oggettivi del contagio nelle istituzioni scolastiche e nel contesto territoriale di riferimento". Poi si chiede l'implementazione delle forme di congedo parentale, nonchè di prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori, nel caso di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per aggravamento della situazione epidemiologica.

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