Bologna, 6 giugno 2021 - "Questa settimana il tasso di incidenza è di circa 36 casi per 100mila abitanti. Anche l'Rt si mantiene al di sotto di 1, fissandosi attorno a 0.68", ha detto Gianni Rezza, direttore della prevenzione del ministero della Salute, commentando l'ultimo monitoraggio dei dati Covid-19. L'occupazione di terapie intensive e reparti Covid non critici sono rispettivamente del 10 e 9%.

Aggiornamento Covid, bollettino 9 giugno: i dati dell'Emilia Romagna

Una situazione epidemiologica, il cui miglioramento è in continua ascesa e non accenna a fermarsi. La settimana prima l'Rt italiano era a 0.72 e l'incidenza (quanti casi positivi ci sono ogni 100mila abitanti) era a 51. Abbandonata, quindi, la soglia di criticità dei 50 casi su 100mila, che decide il colore (giallo se sopra, bianco se sotto).

Zona bianca in giugno: Veneto dal 7, Emilia Romagna dal 14 e Marche dal 21

Lunedì 7 giugno il Veneto entra ufficialmente in zona bianca. Questo perché ha registrato un'incidenza sotto 50 già da tre settimane. Sarà un 'lunedì bianco' anche per Abruzzo, Liguria e Umbria.
Confermato, invece, il 21 giugno per la zona bianca delle Marche. In Emilia-Romagna, la situazione è stabile con un calo generalizzato di tutti gli indici di contagio. 

Vediamo tutti i dati nel dettaglio con l'analisi del monitoraggio numero 55, riferito alla settimana dal 24 al 30 maggio. (Qui l'analisi del monitoraggio precedente).

Emilia-Romagna

Questa sarà l'ultima settimana in zona gialla per l'Emilia-Romagna. Poi da lunedì 14 arriverà la zona bianca e, per prima cosa, si dirà addio al coprifuoco.

L'incidenza è scesa quasi precipitosamente, lasciando il valore di 47.73 per un confortante 27.62. Segue l'indice Rt che da 0.72 passa a 0.69.
Molto bene anche con i casi settimanali. Non più 2.100 o 2.900 come le settimane precedenti, ma 1.228.  

Le terapie intensive sono in linea con i dati nazionali. Secondo i dati di Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, la loro occupazione al 4 giugno è al 10% (il 28 maggio erano al 14%), i reparti non critici, invece, scendono a 7% dal 9% della settimana prima. 

Tutte le valutazioni del monitoraggio (di probabilità di diffusione del virus, di impatto sugli ospedali e la classificazione complessiva di rischio) sono 'basse' da cinque settimane consecutive.

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Marche

Indice Rt a 0.8. Quindi stabile da tre settimane. Non scende, ma è comunque sotto l'1. Più bassi, invece, gli altri valori e, come ha specificato anche il presidente di regione, Francesco Acquaroli: "anche la nostra regione ha raggiunto per la prima volta i numeri da zona bianca". 

L'incidenza, infatti, scende per la prima volta sotto la soglia dei 50 casi su 100mila abitanti: da 58.01 a 41.89. Ed è iniziato così il conto alla rovescia per raggiungere la zona bianca: servono tre settimane consecutive con un'incidenza sotto a 50. 

Sempre meno i casi settimanali, che questa volta sono stati 629, a fronte degli 871 dal 17 al 23 maggio e dei 1.187 dal 10 al 16 maggio,

Tutti i criteri di valutazione del monitoraggio sono 'bassi' per la quarta settimana consecutiva. Anche perché l'occupazione delle terapie intensive è addirittura migliore del dato nazionale e non si era mai visto. Al 4 giugno dunque le terapie sono al 9% (la settimana scorsa erano al 14% e in Italia sono al 10%), mentre i reparti non critici sono all'8% (11% una settimana fa, mentre in Italia sono occupati al 9%).

Ancora due settimane in zona gialla, poi anche per le Marche ci sarà il via libera.

Veneto

La regione è in vantaggio sulle altre e da lunedì 7 giugno sarà bianca. Questo perché l'incidenza ha continuato a scendere. Da 50.76 di due settimane fa a 34.27 della settimana scorsa, fino al valore attuale che è di 24.65 ed è migliore anche dell'incidenza nazionale, che si ferma a 36. 

L'ultimo bollettino del Veneto 

Si è abbassato ancora l'indice Rt, anche se di poco: da 0.69 a 0.64 (Rt nazionale: 0.68). Mentre i casi settimanali sono stati 1.196. Ce n'erano stati 1.663 dal 17 al 23 maggio, 2.463 dal 10 al 16 maggio.

Si può azzardare a dire che i reparti ospedalieri siano semi-vuoti. L'occupazione delle terapie intensive è scesa da 6% a 5%, i reparti non critici da 5% a 4%

Tutti i criteri di valutazione del monitoraggio sono 'bassi' da cinque settimane consecutive

Quello della zona bianca, "è il primo obiettivo che volevamo raggiungere", ha detto il presidente di regione, Luca Zaia. Pronta la sua ordinanza