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6 ago 2022

Pronto soccorso Emilia Romagna, Donini: "Rete di ambulatori per i casi meno gravi"

L’assessore: i primi saranno aperti tra poche settimane, così riusciremo a ridurre gli accessi ai pronto soccorso "Ecco altri tre milioni per i medici dell’emergenza"

6 ago 2022
donatella barbetta
Cronaca
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L'assessore alla Sanità regionale, Raffaele Donini (Serra)
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L'assessore alla Sanità regionale, Raffaele Donini (Serra)

Bologna, 6 agosto 2022 - La carenza di medici nei Pronto soccorso dell’Emilia-Romagna da tempo si fa sentire. "Dall’ultimo censimento della Simeu del 1° giugno risulta che nel territorio regionale su 855 medici assunti previsti, ne manchino 340, il 40%", osserva Rodolfo Ferrari, presidente regionale della Simeu, la Società italiana di medicina d’emergenza-urgenza, e direttore del Pronto soccorso di Imola. Alle difficoltà collegate ai camici bianchi mancanti, al personale assente per le ferie o perché contagiato dal virus, si è unito il sovraffollamento. A Bologna gli accessi sono aumentati per il caldo, gli anziani tra i pazienti più presenti, e anche gli elevati contagi Covid hanno fatto aumentare i ricoveri. Ma non sempre i letti nei reparti erano subito a disposizione, così si è creato anche il fenomeno conosciuto come boarding, con tante persone in attesa che si liberasse un posto.  La storia Il medico: "Sono fuggito a Barcellona, si lavora meglio " Leggi anche Il bollettino del 5 agosto - Liste d'attesa, smatlito il 40% degli interventi Pronto soccorso in emergenza. Quali soluzioni in arrivo? "Siamo consapevoli dei disagi – ammette Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute –, siamo impegnati per migliorare la situazione. L’accordo per rafforzare la rete assistenziale dell’emergenza-urgenza va in questa direzione, con un impegno di 10 milioni l’anno. Parliamo di provvedimenti concreti, di massimo utilizzo delle nuove tipologie di contratto per favorire l’ingresso degli specializzandi e altro personale medico, ma anche di incentivi economici e valorizzazione delle carriere per rendere più attrattivi gli incarichi, oltre che di sperimentazione di ambulatori gestiti da medici di guardia con il supporto di medici e specializzandi in medicina generale, con l’obiettivo di gestire in maniera sempre più efficace l’organizzazione dei casi meno urgenti. La proposta, rispetto alla quale mi pare di aver riscontrato interesse da parte dei sindacati della ...

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