Il professore, 50enne, rischia fino a 6 anni di carcere (foto d’archivio)
Il professore, 50enne, rischia fino a 6 anni di carcere (foto d’archivio)

Fano, 26 novembre 2019 - E’ un professore di scuola media, 50enne, di Fano. Quei tipi che nelle classi suscitano ammirazione per il linguaggio alla «pari» che adottano con i loro allievi. Il docente fanese è finito sotto processo con l’accusa di maltrattamenti nei confronti di un alunna di 12 anni. Rischia fino a 6 anni di carcere. La procura gli contesta un fatto su tutti: nel dicembre 2017, guardando l’allieva con un pennarello giallo in mano appoggiato alle labbra, le avrebbe detto a voce alta: «Stai cominciando gli allenamenti per fare i p....?».
 

La classe si è messa a ridere, mentre la poco più che bambina si è sentita perduta. Per due giorni non ha detto nulla alla madre, anzi si è chiusa in un mutismo totale poi al terzo ha svelato le parole del professore ma soprattutto le conseguenze che avevano provocato nella classe: tutti i suoi compagni la stavano bullizzando ripetendole in continuazione la frase del prof. Subito dopo, la madre della dodicenne riferì l’accaduto ad una docente, collega del professore, che a sua volta lo disse al preside.
 

Ieri, in tribunale a Pesaro, davanti al giudice Maurizio Di Palma, si è tenuta l’udienza con imputato il docente difeso dagli avvocati Gaudio e Bonomi. Ha testimoniato la madre della studentessa, raccontando la tempesta scoppiata due anni fa per quelle parole sconce: «Per la rabbia, non siamo nemmeno andati a parlarne direttamente col professore, ma ho mandato mia sorella ai colloqui che c’erano di lì a qualche giorno. Ho riferito i fatti a una docente. Poi abbiamo immediatamente tolto la bambina da quella scuola. Ricordo che mia figlia mi disse che il docente parlava anche di quel gioco sui social, il Blue Whale, che induceva i minorennni al suicidio. Ecco: lo definiva figo, da gente tosta. E poi si faceva bello con la classe per un tatuaggio in un braccio che lo avrebbe fatto eccitare oltre a divertirsi nel far ascoltare un brano di Fabri Fibra che esalta il sesso».
 

E’ stata ascoltata anche una mamma di una compagna di classe della 12enne: «Mi figlia mi disse la storia del pennarello, ma considerandolo uno scherzo». I difensori dell’imputato hanno annunciato la testimonianza di molti ragazzini che negherebbero la frase incriminata. La famiglia non si è costituita parte civile né ha presentato querela. Il processo è stato aggiornato al maggio 2020.