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10 lug 2022
10 lug 2022

"Casina delle Rose, serve un confronto"

Il consigliere Interlenghi si rivolge al sindaco e alla maggioranza: i dubbi delle associazioni sono tanti

10 lug 2022
Il consigliere Renzo Interlenghi
Il consigliere Renzo Interlenghi
Il consigliere Renzo Interlenghi
Il consigliere Renzo Interlenghi
Il consigliere Renzo Interlenghi
Il consigliere Renzo Interlenghi

"Una città si governa ascoltando i cittadini". Lo ribadisce Renzo Interlenghi, consigliere comunale di opposizione, che sottolinea il valore della diffida presentata dall’associazione Demos con cui si intima ai dirigenti e agli amministratori di fermare la vendita della Casina delle Rose. "Una iniziativa che apre uno scenario dal quale il sindaco e la sua maggioranza non possono prescindere", spiega Interlenghi. Che aggiunge: "Per una volta voglio, simbolicamente, sotterrare l’ascia di guerra per raggiungere un fine alto, chiedendo all’amico e collega Calcinaro, dallo scranno che occupo all’opposizione, di ascoltare le richieste dell’associazione e di tutte quelle cittadine e cittadini che la sostengono sia formalmente che idealmente, quanto meno affinché si apra un tavolo di confronto. Non c’è alcuna fretta di vendere il gioiello della città che, a mio avviso, dovrebbe rimanere di proprietà comunale, come non c’era alcuna fretta a vendere la casetta del custode, atto perpetrato in fretta e furia".

Secondo Interlenghi ci sono tanti dubbi da sciogliere prima di procedere con un passo tanto importante: "I dubbi sollevati dall’associazione sono molteplici in quanto ritiene che la base d’asta della vendita sia sottocosto, tenuto conto del fatto che, allo stato, sull’immobile è stata approvata una variante urbanistica per ampliarne la volumetria per tre piani portando i mq dai circa 1000 attuali a circa 5000. La stima utilizzata per stabilire il prezzo a base d’asta sarebbe affetta anche da un vizio originale in quanto il prezzo da utilizzare dovrebbe essere, almeno, lo stesso già utilizzato per la vendita della casetta del custode e cioè duemila euro al metro quadrato, non quello preso a riferimento dall’Agenzia delle Entrate nel 2016. In base alla volumetria realizzabile il valore complessivo raggiungerebbe quota 11 milioni di euro. Inoltre, grazie ai benefici per crediti d’imposta e a quelli che potrebbero comportare che una parte dell’edificio potrebbe essere destinato a residenziale chi acquista si ritroverebbe tra le mani una miniera d’oro".

Angelica Malvatani

© Riproduzione riservata

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