Rissa al bar, poi l’ospedale: Michele Paradiso muore dopo 4 anni di coma

Fermo, aveva 58 anni. Per la violenza imputato un suo amico abruzzese

Michele Paradiso è morto dopo 4 anni di coma, a seguito di un pestaggio

Michele Paradiso è morto dopo 4 anni di coma, a seguito di un pestaggio

Fermo, 12 febbraio 2024 – Era finito in coma a seguito di una brutale aggressione di un amico e collega e, dopo quattro anni il cuore di Michele Paradiso, il noto imprenditore fermano di 58 anni del settore del marmo, ha ceduto. Il pestaggio risale al febbraio del 2019, quando, in un bar del centro, un 52enne residente a Fermo, ma di origini abruzzesi, aveva avuto una discussione con la vittima per questioni legate alle slot-machine su cui stavano giocando.

Il 52enne, ubriaco, aveva seguito la vittima fino all’uscita del locale dove si trovavano insieme. L’aggressore aveva insultato Paradiso, che non aveva accettato la provocazione ed era salito a bordo della sua auto per allontanarsi. Il suo amico però aveva cominciato a prendere a calci la vettura. Paradiso era sceso dal veicolo per cercare di calmare il 52enne, ma era stato raggiunto al volto da alcuni violenti pugni che lo avevano fatto stramazzare al suolo, tanto da perdere conoscenza.

Il 58enne fermano era stato soccorso da un avventore del bar e, ripresosi, si era recato a casa, mentre l’aggressore aveva raggiunto a piedi la sua abitazione. Nei giorni a seguire, però, Paradiso aveva iniziato a lamentare dei lancinanti dolori alla testa e solamente tre giorni dopo aveva deciso di recarsi all’ospedale, venendo ricoverato per le gravi lesioni riportate. La situazione clinica si era aggravata: l’uomo era entrato in coma per effetto di un edema cerebrale diffuso e, dopo un po’ di tempo, era stato traferito all’istituto S. Stefano di Porto Potenza. La polizia aveva subito avviato le indagini, e una volta ricostruita la dinamica dei fatti, aveva chiesto e ottenuto per l’aggressore una misura cautelare in carcere.