Ancona, 8 marzo 2021 - Il territorio fermano sarà in zona rossa a partire da mercoledì e la stessa cosa accade alla provincia di Pesaro-Urbino (lo ha annunciato il sindaco Ricci), lo ha comunicato poco fa il presidente della Regione Francesco Acquaroli nel corso di una assemblea dei sindaci, specificando che si tratta di una misura precauzionale, visto l'aumento dei contagi. La scorsa settimana il numero dei positivi è salito del 25 per cento, l'ospedale Murri torna sotto pressione, con i posti letto in terapia intensa Covid pieni tutti e sette, anche per la presenza di pazienti da Ancona e Macerata.

Aggiornamento Firmata l'ordinanza: stretta sulle regole

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Dunque si torna a stringere i denti, chiudono bar e negozi, parrucchieri ed estetiste, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro ha comunicato: "A seguito di comunicazioni con la Regione Marche che sono andate avanti da questa mattina fino a questo primo pomeriggio con la Conferenza di tutti i sindaci, la Regione Marche ha disposto la zona rossa per le Province di Fermo e di Pesaro da mercoledì compreso fino a domenica compresa. Alla Conferenza dei sindaci erano presenti tutti i Sindaci della Provincia e l’assessore regionale Saltamartini. Questa mattina la possibilità di questa chiusura mi era già stata anticipata dal Presidente della Regione Marche Acquaroli. La chiusura è precauzionale, visto l’avvicinarsi rispetto al tetto di contagi preoccupante, lo comunichiamo subito per dare alle famiglie la possibilità di organizzarsi visto che chiuderanno le scuole di ogni ordine e grado e anche i servizi per l'infanzia".

Zona rossa: le regole

Zona rossa: aperte farmacie, edicole, alimentari

Aperte soltanto le attività che vendono generi alimentari e di prima necessità: supermercati, piccoli negozi di alimenti di vario tipo, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, lavanderie, tintorie, benzinai e pompe funebri. Si abbassa, invece, la saracinesca per tutte quelle attività considerate non essenziali, come ad esempio negozi di abbigliamento e scarpe.

Zona rossa: chiusi parrucchieri, barbieri e centri estetici

Erano rimasti aperti in zona arancione, ed erano stati graziati anche in zona arancione scuro, sebbene con lo spostamento tra Comuni vietato, non era possibile raggiungere un salone fuori dal proprio Comune. Ma in zona rossa arriva lo stop alle attività inerenti ai servizi per la persona, come i saloni di barbieri e parrucchieri. Stop anche ai centri estetici. Restano chiusi teatri, cinema e musei (come, del resto, già previsto nella zona arancione scura).

Zona rossa: niente seconde case

In zona rossa è vietato spostarsi verso le seconde case (le cosiddette abitazioni non principali), perché non rientra nei soli motivi autorizzati di lavoro, salute e urgenza. Questo è consentito infatti soltanto nelle zone gialle o arancioni e soltanto in abitazioni disabitate con il proprio nucleo familiare, non con amici o parenti. Si può, invece, sempre rientrare nella propria residenza, domicilio o abitazione. 

Zona rossa: bar e ristoranti chiusi

Restano in vigore le stesse indicazioni valide per la zona arancione e la zona arancione scuro: attività chiuse, concessi soltanto l’asporto e le consegne a domicilio. In tutte le zone (prevede il Dpcm) è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto. Si può ritirare l’asporto nei ristoranti fino alle 22, mentre la consegna a domicilio è attiva a tutte le ore. Asporto nei bar solo fino alle 18.

Zona rossa: attività motoria

Tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva sono sospesi, così come gli eventi, le gare e gli sport di contatto. Le attività sportive sono possibili solo all’aperto e in forma individuale, rispettando la distana di un metro fra persone e nei pressi di casa. Chiusi centri natatori, centri benessere, centri termali, palestre e piscine anche se all’aperto.

Zona rossa: visite a parenti e amici

Nelle zone rosse non è possibile muoversi all’interno del proprio Comune, salvo comprovate necessità di salute o lavoro. Vietati anche gli spostamenti trta Comuni limitrofi (così come in zona arancione scuro). Non è più consentito spostarsi per far visita a parenti o amici (e non è prevista alcuna deroga come previsto nel famoso Dpcm di Natale). Nel nuovo provvedimento del governo viene prolungato anche il veto alla possibilità di muoversi tra regioni diverse.

Zona rossa: scuola

Sulla base delle attuali considerazioni del Cts, in zona rossa restano chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado. In questo caso, niente lezioni in presenza neanche per i Servizi educativi 0-3 anni e per le Scuole dell’Infanzia che, invece, erano previste in zona arancione e zona arancione scura. L’unica deroga è per lo svolgimento di laboratori, e inoltre potranno continuare a frequentare le scuole in presenza i ragazzi con disabilità o bisogni speciali. Chiuse le università.