Coronavirus, sanitari protetti in ospedale (foto d'archivio Corelli)
Coronavirus, sanitari protetti in ospedale (foto d'archivio Corelli)

Ferrara, 26 marzo 2020 – “Ferrara è sempre sufficientemente sotto controllo, di crescita moderata”. Questo il commento di Sergio Venturi, responsabile regionale per l’emergenza sanitaria coronavirus, nella diretta quotidiana sulla situazione. Oggi il triste quadro sul coronavirus per Ferrara si attesta a nessun guarito e quattro deceduti: due di Ferrara, uno di Cento e il primo di Fiscaglia. Ventisette invece le persone ricoverate, di cui cinque in terapia intensiva. Maggiore speranza arriva dal calo dei casi di positività: solo otto i tamponi positivi, di cui quattro a Cento. Forte è anche il circuito di volontariato che si è attivato. “Da parte del coordinamento del volontariato di Ferrara, ci sono due volontari che trasportano da Bologna due moduli destinati all’Ausl di Piacenza per la distribuzione dei dispositivi di protezione nei vari reparti”, ha spiegato Sergio Venturi,

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I dati di Ferrara. L’Ausl fa sapere che sono stati 27 i casi di persone ricoverate oggi per sospetto Covid, di cui 4 residenti ad Argenta, una a Bondeno, due di Cento, una di Codigoro, due di Comacchio, 14 da Ferrara, 2 di Fiscaglia, una da Terre del Reno (venti ricoverate a Cona, 5 all’Ospedale del Delta, una nella struttura di Cento e una in quella di Argenta). I tamponi effettuati oggi sono 46, di cui 28 solo eseguiti nel capoluogo. Salgono a 227 i tamponi complessivi in attesa di esito. Sono 65 le persone in isolamento domiciliare, di cui 33 a Ferrara, e trenta in sorveglianza telefonica. Sono invece 37 le persone che hanno concluso l’isolamento domiciliare, di cui 20 nella sola Ferrara.

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Dall’inizio dell’epidemia a oggi. I deceduti, dal 24 febbraio a oggi, sono stati 19, di cui 17 residenti in provincia di Ferrara. Sette erano persone di Ferrara, 4 di Cento, uno di Voghiera, uno di Goro, uno di Poggio Renatico uno di Copparo, uno di Ostellato e uno di Fiscaglia) a cui si aggiungono due residenti fuori provincia (uno di Pieve di Cento e uno di Molinella). Sono stati 1364 i soggetti sottoposti a sorveglianza e l’hanno conclusa in 598 persone. I tamponi risultati positivi sono stati 213, di cui 9 collegati a persone residenti fuori provincia.

La situazione in regione. Sono 10.816 i casi positivi in Emilia-Romagna (accertati fino alle 12 di oggi), 762 in più rispetto a ieri. Complessivamente, sono 4.680 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (415 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni - quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 301, 7 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo anche i decessi, passati da 1.077 a 1.174: 97, quindi, quelli nuovi, di cui 64 uomini e 33 donne. Al tempo stesso continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 792 (71 in più rispetto a ieri), 668 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 124 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Sta proseguendo anche il piano di rafforzamento dei posti letto: sono 4.630 quelli già allestiti in tutta la regione e sono arrivate oltre 617 mascherine di varie tipologie per contrastare la diffusione del virus.