Scontro sulle tariffe. Teleriscaldamento, scintille in commissione: "Ci prendono in giro"

Rete Civica ancora contro l’accordo tra Hera e Comune: "Nessuna chiarezza. Non abbiamo riscontrato i risparmi ingenti comunicati con tanta enfasi". La giunta: "Il patto è conveniente, ha già prodotto riduzioni in bolletta" .

Scontro sulle tariffe. Teleriscaldamento,  scintille in commissione: "Ci prendono in giro"

Scontro sulle tariffe. Teleriscaldamento, scintille in commissione: "Ci prendono in giro"

"Una presa in giro verso i cittadini". "Un accordo conveniente". L’ultimo scontro sul nuovo piano tariffario del Teleriscaldamento si è consumato ieri pomeriggio, nel corso della commissione consiliare richiesta a gran voce dalla Rete Civica contro i rincari. Sia Katia Furegatti che Massimo Buriani, entrambi portavoce dell’aggregazione di cittadini che si è costituita per intraprendere iniziative contro i rincari, hanno additato il nuovo accordo tra Comune ed Hera (che supera quello dello scorso anno) come "insoddisfacente". "Riteniamo – così gli esponenti della Rete – che anche in questo nuovo accordo non ci sia la necessaria chiarezza e trasparenza utili alla comprensione dei contenuti, da parte dei fruitori del servizio, come ad esempio il prezzo e il vero price cap della geotermia. Non abbiamo riscontrato i risparmi ingenti comunicati con tanta enfasi dall’assessore Balboni e da Hera. Abbiamo verificato anche che Hera ha raddoppiato nel mese di ottobre il costo annuale della quota potenza, passato da 20 a 40 euro al kilowattora, senza aver inviato nessuna comunicazione agli utenti". "Finalmente – proseguono – viene cancellata la tariffa fissa della quota geotermica di 155 euro a megawattora, fissata nell’ottobre scorso, e per la valorizzazione della componente geotermica si torna alle formule usate in passato, però con gli oneri di sistema i risparmi sono tutt’altro che quelli sbandierati. Anche il price cap fissato per la componente geotermica, è troppo alto".

In sostanza, al di là della dettagliatissima relazione tecnica di Buriani, l’auspicio è che da gennaio entrino in vigore le nuove tariffe di Arera. I consiglieri di opposizione – dal capogruppo Pd Francesco Colaiacovo, passando per il capogruppo di Ferrara Bene Comune, Dario Maresca – sostengono le tesi della Rete e ci vogliono vedere chiaro. L’assessore all’Ambiente, Alessandro Balboni, è di tutt’altro avviso. "Durante la commissione – così Balboni – sono state presentate tre simulazioni su come le bollette cambierebbero in base al prezzo del gas. Nei diversi scenari sono state confrontate le bollette tra il nuovo sistema e il vecchio regime tariffario del 2018 ed è emerso che sussistono riduzioni in bolletta a favore dei cittadini. In sostanza il nuovo accordo rimane conveniente per i ferraresi sia all’aumentare che al diminuire dell’attuale prezzo del gas". "L’accordo integrativo sottoscritto a ottobre – chiude l’amministratore – ha prodotto la riduzione in bolletta del costo del calore consumato e ha inoltre introdotto un tetto al prezzo della componente principale della tariffa. Questo sistema consente ai cittadini di beneficiare oggi dell’andamento calante del prezzo del gas".