Ferrara, 5 settembre 2018 – La conta dei morti sale a sei. Tutti uccisi dal virus West Nile. L’ultimo decesso ieri mattina. La vittima è un uomo di 77 anni, di Biella, che ha contratto il virus a Lido Nazioni. Il bilancio, da poco più di tre mesi a questa parte, parla di 15 casi di contagio. Sette persone sono ancora ricoverate, in gravi condizioni. Due sono state dimesse. Sopravvissuti all’infezione che attacca il sistema nervoso e può essere letale.

3 - Gazze e corvi sono i veri portatori del virus

Il virus West Nile colpisce ancora. E uccide. Il bilancio è sempre più pesante, non solo nella provincia di Ferrara, ormai serbatoio del virus. Ci si continua ad ammalare di West Nile. E soprattutto a morire a causa del virus che raggiunge il sistema nervoso centrale e può essere mortale. Un dato, chiaro, lo specifica l’infettivologo di Ferrara Marco Libanore: Queste sono zone calde. Ci sono tutti i presupposti per una condizione endemica in tutto il Delta del Po. Cioè clima subtropicale e, di conseguenza, presenza anticipata delle zanzare vettore. Il dato è confermato anche dal sistema regionale di sorveglianza dell’Emilia-Romagna. Il monitoraggio conferma una diffusa circolazione del virus.

«Purtroppo quest’anno il clima, al quale ci dovremo abituare, ha favorito la precocità dell’infezione nei vettori, quindi anche negli uccelli. Oltre la metà dei casi europei li registriamo in Emilia-Romagna». Così l’assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna Sergio Venturi. «Spero che l’anno prossimo saremo più efficaci nella lotta che deve essere radicale, ma non sui soggetti adulti delle zanzare, ma sulle larve per produrre anche meno danni ambientali». La trasmissione del killer invisibile è legata alla presenza del vettore costituito dalla zanzara del genere Culex, da sempre molto diffusa nel territorio che si allunga tra i rami del Delta.

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Ma quali sono gli animali portatori del killer invisibile? Diverse tipologie di volatili, alcune molto diffuse: corvi e gazze. Solo nel Ferrarese un albero ogni tre è colonizzato da queste specie. Nell’uomo l’infezione può decorrere in modo asintomatico – in più dell’80% dei casi – o presentarsi come una sindrome febbrile con cefalea, dolori muscolari e possibile eruzione cutanea. Il decorso può essere quello tipico dell’influenza. Ma non per tutti è così. In una percentuale di circa 1 caso su 10mila punti, il quadro della malattia può essere particolarmente feroce.

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