’Colpi di scena’ si scalda. Un ricco secondo atto

Entra nel vivo la biennale internazionale dedicata al teatro per ragazzi con cinque produzioni che prenderanno vita in altrettante location cittadine.

’Colpi di scena’ si scalda. Un ricco secondo atto

’Colpi di scena’ si scalda. Un ricco secondo atto

‘Colpi di scena’, la biennale internazionale di teatro per ragazzi e giovani, organizzata da Accademia Perduta/Romagna Teatri e Ater Fondazione, entra nel vivo oggi con la sua seconda giornata che porterà a Forlì cinque spettacoli, tra i quali ben tre prime nazionali.

Si comincia con Demetra, della compagnia catalana Agrupación Señor Serrano, in scena al Teatro Piccolo alle 9.45. Demetra è la terza opera di una trilogia di Olympus Kids: ha per protagonisti Demetra, Erisittone, i boschi di querce, la deforestazione in Amazzonia, i negozi di abbigliamento a basso costo, i telefoni cellulari e lo sterminio di animali per fare gli hamburger del supermercato.

Alle 12 al Teatro San Luigi, ‘Asino a chi’ del Teatro Evento. Lo spettacolo racconta le vite di Gioacchino Rossini, Emily Dickinson, Jack London, Charlie Chaplin, Marie Curie e Annie Londonbarry, colte nel momento della loro infanzia, durante la quale hanno avuto non poche difficoltà sia a scuola sia nella vita familiare.

Alle 15.30, al Teatro Felix Guattari, sarà presentato ‘Tana’, una co-produzione di Compagnia Tpo, Sardegna Teatro e Fuorimargine. Osservando la natura e gli animali, le due protagoniste dello spettacolo trovano ispirazione per il loro progetto: una casa da costruire, da abitare, un posto dove nascondersi o semplicemente giocare. Con il linguaggio della danza e il supporto di sculture di stoffa, le due attrici ricercano la loro possibile tana per affrontare in sicurezza il buio della notte, il freddo, la pioggia, il sole.

Il programma prosegue alle 17 all’ExATR con ‘Asola e bottone’ di Illoco Teatro, co-prodotto da Straligut Teatro, Compagnia Dracma e Accademia Perduta/Romagna Teatri. La storia è ispirata al racconto omonimo di Olga Tokarczuk, vincitrice del Nobel per la letteratura. È l’abito che fa l’uomo o è l’uomo che sceglie il proprio abito? Attraverso la metafora della sartoria, lo spettacolo parte dallo spunto surreale per cui un sarto, occupato a rincorrere impegni e affanni del quotidiano, smarrisce la propria anima che, in scena, ha le sembianze di una bambina.

La giornata si chiude alle 21 al Diego Fabbri con ‘Stravaganze in sol minore’ del Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, spettacolo le cui coreografie e regia sono firmate da Francesca Lattuada su testi di Tori Scialoja.

Tutti gli spettacoli sono aperti gratuitamente al pubblico (salvo disponibilità). Info: www.accademiaperduta.it