FABIO GAVELLI
Economia

Aeroporto di Forlì: voli in ritardo, fino a 10 ore d’attesa

Tanti disagi in quest’inizio di stagione. Aeroitalia: "Problemi, ma non decolliamo noi". Dal Ridolfi opera Air Connect, compagnia rumena nata nel 2022: ‘noleggiati’ flotta ed equipaggio

Un aereo Air Connect sulla pista del Ridolfi: si tratta di un Atr 72/600 da 68 posti

Un aereo Air Connect sulla pista del Ridolfi: si tratta di un Atr 72/600 da 68 posti

Forlì, 11 giugno 2023 – Ritardi frequenti, a volte anche di 10 ore e più o persino voli rimandati al giorno dopo, una decina circa di cancellazioni, qualche disservizio nelle navette per il trasporto passeggeri da e per Bologna nei casi in cui il volo è stato ’dirottato’ sul Marconi.

La ripartenza dell’aeroporto di Forlì nella prima stagione post Covid finora è stata interessante come numeri ma difficoltosa nell’attività.

"Il problema nasce dal fatto che noi non operiamo su Forlì con i nostri aeroplani, che sono troppo grandi per uno scalo regionale come il Ridolfi – dice Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, la compagnia che assicura la maggioranza delle tratte che coinvolgono Forlì –. Perciò ci avvaliamo di una terza compagnia, cioè Air Connect. Questo perché loro hanno aerei più piccoli, degli Atr 72/600 da 68 posti. I nostri velivoli, dei Boeing da 189 posti, non li possiamo riempire sul Ridolfi".

Air Connect è una società rumena sorta nel 2022, che utilizza una flotta di Atr 72/600 in particolare per le tratte tra le principali città della Romania. Il rapporto che la lega a Aeroitalia "è il wet-lease , vale a dire il noleggio che comprende l’aeromobile, l’equipaggio, l’assicurazione e la manutenzione – spiega Intrieri –. Si tratta di un sistema impiegato anche da altre compagnie, per esempio Ryanair".

I passeggeri in sostanza neppure si accorgono dell’esistenza di un vettore intermediario, perché il volo, sul tabellone dell’aeroporto, risulta operato da Aeroitalia, con il proprio codice, che è XZ.

Il problema è far funzionare al meglio l’aeroporto, anche perché non è una buona pubblicità il passaparola fra i turisti che hanno avuto disagi: alcuni hanno contattato anche il Carlino o scrivono sui social network. "Certamente, è nostro interesse come quello di F.A., la società che gestisce lo scalo, che tutta vada per il meglio – prosegue il dirigente di Aeroitalia –. Va detto che nell’ultima settimana i disguidi si sono sensibilmente ridotti. Ci stiamo impegnando al massimo affinché tutto funzioni, dando supporto a Air Connect. Al punto che nei prossimi giorni presenteremo assieme a F.A. alcune modifiche al programma per l’estate".

L’attenzione è infatti rivolta al clou della stagione, che sta per decollare. Dal 17 giugno, per esempio, scatteranno i voli per Pantelleria, Lampedusa e Brindisi, poco dopo quelli diretti a Zante, Cefalonia e Dubrovnik.

Di certo, chiarisce Intrieri, "non saranno gli aerei da 189 posti a partire e atterrare dalla pista del Ridolfi. Il velivolo più adeguato è l’Atr da 68 posti. L’importante è che non si verifichino ritardi".