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26 mar 2022

Influenza a Imola: "In aumento i malanni di stagione"

Il medico di famiglia Pasotti: " Non solo Coronavirus, con l’allentamento delle misure crescono i sintomi di sindromi simil-influenzali"

gabriele tassi
Cronaca
Danilo Pasotti, medico di base e coordinatore del Nucleo cure primarie di Imola e Mordano
Danilo Pasotti, medico di base e coordinatore del Nucleo cure primarie

Imola, 26 marzo 2022 - Mascherine e attenzione si abbassano. I test casalinghi ci mettono del loro. Lo stato di guarigione? Più semplice. E accanto al Covid "ricominciano a farsi vive, sempre di più, le sindromi simil-influenzali".

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Quali sono i sintomi?

"Raffreddore, tosse e disturbi gastrointestinali – spiega Danilo Pasotti, che, assieme a Laura Orlandi, è coordinatore dei Nuclei cure primarie di Imola e Mordano –. Sono ricomparsi prepotentemente già dai primi di marzo, come veri e propri malanni di stagione".

Stanno prendendo il posto del Covid?

"In realtà no, perché, come abbiamo visto, sono ancora in crescita le persone che risultano positive al tampone. A livello globale i dati dicono che nell’insieme dei casi sospetti circa la metà ha il Coronavirus, ma è semplicemente l’effetto di un calo dell’attenzione".

Vede i suoi pazienti meno spaventati?

"Sì, perché davanti alla risalita dei contagi gli effetti sanitari non sono così straordinari. Abbiamo anche il vaccino dalla nostra parte, ma, nonostante le difese non dobbiamo ancora abbassare la guardia".

Qualcuno lo ha già fatto?

"Le richieste per i tamponi sono rarissime. Fino all’anno scorso anche un semplice raffreddore diventava motivo di preoccupazione. Per qualcuno anche oggi sarebbe bene, invece, tenersi controllati. Gli asintomatici sono tantissimi".

Perché?

"Perché ci sono sempre le persone più fragili, le vittime predilette di questa pandemia. Avere una diagnosi rapida permette di intervenire tempestivamente".

Il virus sembra circolare di più ma fare meno male, è positivo?

"Sono scelte politiche. La Spagna ha deciso di accettare che tutti si contagino, fare altrettanto, abbassando ancora il livello dei controlli sarebbe effettivamente un risparmio. Resta da vedere quanto possa essere saggio".

La gente riguadagna fiducia, quali sono le conseguenze?

"Che i medici di famiglia restano comunque in prima linea. Tantissimi pazienti ora fanno richiesta per i canonici esami del sangue di primavera. Un vero boom di domande per prescrizioni e visite specialistiche, cercando di recuperare quell’attenzione alla propria salute che, con il Covid, per la paura, si era un po’ lasciata da parte".

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