LUCIA GENTILI
Cronaca

"Chi sta nei container adesso è un abusivo"

L’assessore Giombetti annuncia la delibera che conferma la volontà di chiudere definitivamente l’area.

"Chi sta nei container adesso è un abusivo"

"Chi sta nei container adesso è un abusivo"

"Da adesso qualsiasi persona presente ai container è da considerarsi un occupante abusivo". A dare l’annuncio, alla luce di una delibera di giunta che sta per uscire, è l’assessore tolentinate alla ricostruzione Flavia Giombetti (nella foto). Un passo in più sotto il profilo amministrativo che conferma la volontà di chiudere definitivamente il villaggio container di via Cristoforo Colombo.

"Con questo documento diamo mandato al sindaco Sclavi – prosegue l’assessore – di utilizzare gli strumenti più adeguati a far ritornare nelle disponibilità dell’ente, e quindi della cittadinanza, l’area, trattandosi di zona emergenziale di Protezione civile. E di procedere con qualsiasi altra azione a difesa della proprietà dell’area emergenziale, con diffida agli occupanti abusivi affinché liberino i moduli abitativi entro il 31 dicembre. In pratica da qui a fine anno chi è rimasto nei container riceve notifiche ad personam. Dopo tale scadenza inizierà l’iter di sfratto vero e proprio, trattandosi appunto di abusivi. È vero, anche l’anno scorso avevamo previsto la chiusura dell’area per fine anno (31 dicembre 2022; ndr): eravamo riusciti a diminuire notevolmente il numero dei presenti, ma diverse persone erano rimaste, di cui molte non aventi neanche diritto di abitare ai container. Ma siamo andati avanti nel raggiungere l’obiettivo; nei mesi scorsi, la giunta ha incaricato due avvocati per assistenza legale, nelle fasi giudiziali e stragiudiziali, al fine di attivare tutte le procedure necessarie e predisporre i conseguenti atti per la definitiva chiusura. E siamo arrivati a questo atto: si intendono revocate le assegnazioni dei moduli effettuate ai soggetti ancora presenti nel villaggio container, godendo di fatto sine titulo di beni di proprietà dell’ente".

Come si ricorderà, il Comune aveva venduto, tramite avviso pubblico per l’alienazione, i container dell’area 2 (incassando circa 50mila euro); l’area 3 resta come punto strategico di Protezione civile per l’Alto Maceratese, mentre nell’area 1 - che pure, quando sarà possibile, verrà alienata- abitano ancora trentotto persone. L’area container era sorta il 15 gennaio 2017 con tante persone di nazionalità diverse.