LUCIA GENTILI
Cronaca

“Febbre alta, dolori e nausea: virus portato dalle zanzare”

Favia, professore di parassitologia e prorettore alla ricerca dell’Università di Camerino (Macerata), da anni studia i maggiori vettori di Malaria, Dengue e Zika: i controlli vanno anticipati, coinvolgendo le comunità locali

“Febbre alta, dolori e nausea: virus portato dalle zanzare”

Macerata, 11 ottobre 2024 – “Nel futuro sarà opportuno anticipare alla primavera le attività di controllo delle zanzare”. Guido Favia, professore di parassitologia e prorettore alla ricerca dell’Università di Camerino, da anni studia i maggiori vettori di Malaria, Dengue e Zika.

Guido Favia, professore di parassitologia e prorettore alla ricerca dell’Università di Camerino, da anni studia i maggiori vettori di Malaria, Dengue e Zika
Guido Favia, professore di parassitologia e prorettore alla ricerca dell’Università di Camerino, da anni studia i maggiori vettori di Malaria, Dengue e Zika

Professore, cos’è la Dengue? Come si trasmette?

“La Dengue è una malattia virale trasmessa attraverso la puntura di una zanzara del genere Aedes. È endemica in aree tropicali e sub tropicali dove è presente la zanzara Aedes aegypti, mentre in Italia abbiamo casi più o meno sporadici dovuti alla trasmissione da parte di Aedes albopictus (la zanzara tigre)”.

Come è arrivata da noi?

“La zanzara tigre è presente pressoché su tutto il territorio nazionale. La trasmissione alle nostre latitudini è plausibilmente dovuta al rientro di persone da aree endemiche che non manifestano segni clinici (l’infezione in circa il 60% dei casi è asintomatica) o che li manifestano poco dopo il loro arrivo”.

Quali sono i sintomi della malattia? È pericolosa?

“L’infezione nella maggior parte dei casi evolve in maniera asintomatica. In alcuni casi la malattia si manifesta con febbre con temperature anche molto elevate, che compare nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini. In alcuni casi particolari può insorgere una sintomatologia più grave”.

Quali ricerche sta mettendo in campo Unicam?

“Da anni il gruppo di ricerca che coordino svolge attività di monitoraggio in regione. Con trappole specifiche conduciamo campagne di cattura di zanzare durante la stagione che va da primavera ad autunno inoltrato. Così siamo in grado di verificare le presenze stagionali delle zanzare nelle aree selezionate e correlarle a condizioni climatiche ed eco-etologiche, così da identificare i fattori che favoriscono l’aumento o l’eventuale diminuzione delle zanzare. Queste zanzare vengono poi analizzate per definire le condizioni genetiche che favoriscono per esempio la resistenza agli insetticidi e per verificare le presenze di eventuali patogeni. Tutto questo aiuta a definire delle mappe di distribuzione e di rischio che possono essere poi utilizzate per meglio definire le pratiche di intervento”.

Come prevenire?

“Nel futuro sarà opportuno anticipare alla primavera le attività di controllo, eliminando i siti di riproduzione che sono per lo più localizzati in ambito privato e quindi riducendo la densità di popolazione degli insetti. Occorre un coinvolgimento delle comunità locali nella lotta integrata alla zanzara tigre, evitando disinfestazioni effettuate senza criteri razionali e aumentando il coinvolgimento dei cittadini nella riduzione dei siti di riproduzione delle zanzare nell’ambiente domestico. I casi di Dengue nelle Marche devono insegnarci che queste situazioni si potranno riproporre e la gestione dell’ambiente necessiterà di interventi che dovranno essere anticipati e che dovranno coinvolgere le comunità locali”.