Lufrano esordisce con il botto: 206 preferenze è la più votata

L’ex assessore di Montecosaro conferma l’impegno per la famiglia e i cittadini in difficoltà economiche

Lufrano esordisce con il botto:  206 preferenze è la più votata

Lufrano esordisce con il botto: 206 preferenze è la più votata

Regina delle preferenze alla sua prima candidatura. Buona la prima per Stefania Lufrano, assessore ai servizi sociali uscente, che con 206 voti personali è risultata la più votata tra i candidati consiglieri nelle elezioni di sabato e domenica, culminate con l’investitura a sindaca di Lorella Cardinali. La chiamata alle urne ha sancito il tris per la civica "Progetto comune", di cui fa parte la stessa Lufrano, che in termini numerici ha superato gli altri due aspiranti per un seggio al Complesso agostiniano più votati dai montecosaresi. Si tratta dell’assessore all’urbanistica Filippo D’Alterio (181 preferenze), anch’egli in "Progetto comune", e Giordano Marignani (155 preferenze) di "siAMO Montecosaro", già consigliere comunale nell’era di Stefano Cardinali. Tutti e tre i politici citati sono stati eletti nell’assise, i primi due in maggioranza, Marignani all’opposizione. "Cercherò di fare del mio meglio", promette Lufrano alla vigilia del brindisi di stasera (alle 19 al palazzo Comunale) con cui la nuova amministrazione comunale ringrazierà i cittadini.

Lufrano, come si sente dopo aver ricevuto una tale fiducia dagli elettori?

"Mi sento grata alla persone che hanno scelto di accordarmi una preferenza, nonché a tutti coloro che hanno deciso di sostenere “Progetto comune“. La soddisfazione è per aver allestito un gruppo di persone dietro a una visione, a un programma, a degli obiettivi chiari e condivisi".

Per lei, si trattava della prima candidatura?

"Sì, perché cinque anni fa fui nominata assessore esterno, essendo assistente sociale".

Desidera assurgere al ruolo di vicesindaca?

"Sarà la sindaca ad assegnare i vari assessorati, non io. Non abbiamo ancora parlato di nomine. Ciò che desidero è ripagare il sostegno dei cittadini".

Quali programmi portare avanti nel sociale?

"Un centro per la famiglia, con corsi di formazione e iniziative dedicate. Proseguire la collaborazione con la Caritas, i cui volontari fanno un lavoro straordinario. Rinnovare il fondo istituito per aiutare economicamente, previa verifica dei servizi sociali, i cittadini in difficoltà economica. Infine, aumentare gli spazi di socializzazione per i giovani, valorizzandone le loro idee: penso ad un piccolo giornale redatto da loro".

Francesco Rossetti