Omaggio a Jimmy Fontana. Un loggiato nel suo nome, la commozione dei familiari

Scoperte a Palazzo degli Studi le due targhe dedicate al grande cantante. Il figlio Luigi: "Passando qui davanti, mi sono fermato e ho iniziato a piangere". .

Omaggio a Jimmy Fontana. Un loggiato nel suo nome, la commozione dei familiari

Omaggio a Jimmy Fontana. Un loggiato nel suo nome, la commozione dei familiari

"Sono estremamente emozionato. Passando qui, con la targa ancora coperta, mi sono fermato e ho iniziato a piangere". Sono parole commosse quelle di Luigi Fontana, figlio del cantante Jimmy, scomparso undici anni fa, a cui ieri è stato intitolato il loggiato di Palazzo degli Studi. Le targhe sono state scoperte alla presenza dell’amministrazione comunale, con consiglieri di maggioranza e opposizione, assessori, questore e prefetto. "Ho potuto vedere coi miei occhi la bellezza dei concerti di papà – ha detto la figlia Paola –. Questa intitolazione è un’emozione davvero intensa, grazie". Tantissime persone sono accorse al loggiato di Palazzo degli Studi che due targhe, una dal lato di corso Matteotti e una dal lato di via Gramsci, intitolano al cantante. Emozionata e commossa anche la moglie del cantante, Leda Distasi. Il sindaco Sandro Parcaroli, scoprendo le targhe, ha ricordato: "Abbiamo tutti detto sì alla proposta di intitolazione. Grazie a quanti hanno lavorato alla riuscita di questo giorno". L’assessore Riccardo Sacchi: "I colleghi di giunta e il sindaco hanno sposato con grande entusiasmo la proposta. La città tutta ringrazia Jimmy e la sua famiglia perché grazie a lui Macerata e le Marche sono state conosciute nel mondo". Anche il prefetto, Isabella Fusiello, ha preso la parola: "Spesso le città dimenticano chi le ha rese celebri, o i loro personaggi di spicco. Non è il caso di Macerata. Grazie all’amministrazione e alla famiglia di Jimmy Fontana". Nel loggiato è stato poi presentato, nell’ambito de La Controra, il libro di Luigi, "Il mondo che verrà", che racconta la storia del padre.

In mattinata si era tenuto un seminario sulla figura di Jimmy Fonatana, nel corso del quale è stato chiarito che quel "Paese mio che stai sulla collina….", famoso incipit di "Che sarà", non evoca né Camerino, né Macerata. Per anni camerinesi e maceratesi si sono inutilmente contesi l’appartenenza al paese che avrebbe ispirato quella canzone, una dei tanti successi di Jimmy Fontana, che a Camerino era nato e a Macerata era a lungo vissuto in gioventù. Quel paese di collina, da cui la gente se ne va per cercare gloria e lavoro altrove, era e resta immaginario, potendo essere uno dei tanti piccoli centri della bella provincia italiana. A svelare l’origine di quella canzone è stato il figlio di Jimmy Fontana, Luigi, intervenuto al seminario organizzato dal Dipartimento di scienze della formazione e dei beni culturali dell’Università. "L’idea originaria della canzone fu di mio padre – ha ricordato Luigi –. Lui aveva già scritto la melodia della seconda strofa, ‘Che sarà, che sarà, che sarà. Che sarà della mia vita, chi lo sa?’, poi il coautore, Franco Migliacci, durante un viaggio in auto, ebbe l’idea di inserire quel diverso attacco, trovando ispirazione in un paesaggio dell’Appennino toscano". "Che sarà" è entrata nella storia della canzone italiana e chiunque, anche i camerinesi o i maceratesi, specie quelli che vivono ormai lontani dalla loro terra, ogni volta che l’ascoltano possono continuare ad immaginare il loro "paese … disteso come un vecchio addormentato", qualunque esso sia.

Lorenzo Fava

Alessandro Feliziani