Macerata, 30 aprile 2019 – Due sciacalli del terremoto, un maceratese e un albanese residente in città, sono stati scoperti e denunciati dalla polizia, dopo i furti commessi nelle abitazioni inagibili in via dei Velini e a Montefano. Le indagini della Squadra mobile, diretta dal commissario capo Maria Raffaella Abbate, erano iniziate dal 2 marzo, dopo un furto messo a segno in una abitazione singola dalle parti della caserma della Polstrada. La casa era stata lesionata dal terremoto, e i proprietari erano stati costretti a lasciarla. Ma qualcuno aveva approfittato della loro assenza, per scavalcare il cancello, forzare la porta e portarsi alcuni oggetti rimasti: un impianto stereo, dei pattini rollerblade da bambino, un fusto di olio, un amplificatore e un giubbotto di pelle.

L'edificio crollato

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OggettI di valore relativo dal punto di vista economico, ma importanti per i proprietari, amareggiati più che mai di aver subito anche un furto dopo essere rimasti senza un tetto. Gli investigatori hanno iniziato le indagini, sentendo numerosi testimoni ed esaminando i filmati di alcune telecamere vicine all’abitazione: grazie a queste, in particolare, si sono potuti vedere i due ladri in azione, la loro auto e soprattutto la targa di questa, grazie al quale sono nati i sospetti sulla coppia: un maceratese di 23 anni, e un albanese residente in città di 27 anni, entrambi già noti per reati contro il patrimonio e spaccio. La polizia ha fatto poi una serie di accertamenti ulteriori e ore di appostamento per seguire i movimenti dei sospettati, e alla fine sono scattate le perquisizioni a casa dei due indagati. E dal maceratese sono stati ritrovati il fusto di olio, lo stereo e anche una bicicletta professionale da corsa marca Shimano, del valore di circa mille euro.

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Gli investigatori della Mobile hanno pensato subito che anche la bicicletta potesse essere stata rubata, così grazie alla banca data sui furti hanno individuato una denuncia fatta un anno fa a Montefano: anche in quel caso una famiglia, dopo aver dovuto lasciare la casa danneggiata dal terremoto, aveva pure subìto un furto di vari oggetti, tra cui la bici, riconoscibile in maniera precisa da un nastrino tricolore attaccato alla sella e alcuni manicotti particolari. Il 23enne dunque è stato denunciato anche per questo furto, oltre che per quello commesso a Macerata.

Le famiglie derubate hanno ringraziato moltissimo gli agenti. Dopo il terremoto, si è posto subito il problema dello sciacallaggio nelle case disabitate perché inagibili. Molti proprietari, esasperati per aver subito una serie di furti di oggetti importanti dal punto di vista sentimentale, ma di scarso valore economico, in alcuni casi hanno anche rinunciato alla denuncia. In questo caso invece due soggetti ritenuti autori di questo tipo di razzie sono stati individuati e denunciati, e anche la refurtiva è stata ritrovata.