Il sindaco di Macerata Romano Carancini e Alessandra Mussolini (Calavita)

Macerata, 27 aprile 2018 - E' iniziata con un lancio di vermi annunciato ma annullato "per rispetto verso Pamela", ed è finita con uno scontro con il sindaco Carancini, la visita questa mattina a Macerata dell'europarlamentare Alessandra Mussolini (FOTO).  A sollecitarla è stato il fantoccio del duce a testa in giù, appeso in piazza Battisti come una pignatta di caramelle per i bambini, il 25 aprile.

"Avevo portato questi vermi per l'assessore Monteverde, che non può avere le deleghe alla cultura e all'infanzia se consente cose come questa, la rievocazione di uno dei momenti più bui della nostra storia – ha esordito l'esponente di Forza Italia -. Ma l'odio non deve generare altro odio, quindi li daremo a qualche pescatore".

Mussolini ha detto di aspettarsi un intervento dal presidente della Repubblica Mattarella, e le scuse dal segretario del Pd Martina. E poi è andata a palazzo Conventati per incontrare il sindaco. Carancini era pronto a riceverla, ma senza stampa e senza neppure i capigruppo di Forza Italia in consiglio, e subito i toni si sono alzati" (VIDEO).

image

"Ho visto lo scempio che avete fatto con il fantoccio di mio nonno - ha esordito lei, rifiutandosi di seguire Carancini nella sua stanza -. Deve chiedere scusa alla città e alla famiglia Mussolini perché è un atto osceno. Vuole ritirare le deleghe all'assessore che ha fatto anche dei post".

"Lei si deve vergognare - ha ribattuto il sindaco - e deve ascoltarmi. Ho condannato esplicitamente e pubblicamente quel gesto ignobile, indegno. Lei chieda scusa all'amministrazione, che ha insultato". "Poveri voi – ha commentato Mussolini uscendo -, avrei voluto colpirlo".

Mussolini poi ha incontrato il prefetto Preziotti, prima di tornare a Roma.

Carancini: "La visita della Mussolini? Una trappola davanti ai media"

"Ribadisco che quel gesto e quelle scene (la pignatta con il fantoccio del duce a testa in giù, ndr) sono incivili e ignobili e in realtà danneggiano anche la festa del 25 aprile e tutto quello che rappresenta". Lo ha ribadito il sindaco di Macerata Carancini, dopo l'incontro-scontro con Alessandra Mussolini.

"Piuttosto che prendere atto di posizioni ben puntuali, visto che avevo dato anche la disponibilità stamattina a incontrarla privatamente, la presenza della Mussolini, graditissima, si è trasformata però in una sceneggiata praticamente voluta - ha aggiunto -. Una sorta di trappola davanti a tutti i media per rappresentare un attacco a quest'Amministrazione. In questo caso in particolare anche nei confronti della vice sindaco Stefania Monteverde che in queste ore ha subito un linciaggio inaccettabile attraverso un'artefatta costruzione della notizia. Tutto questo non deve accadere se vogliamo bene alla comunità, anche nella diversità delle posizioni politiche, ma sempre con il rispetto delle autorità, delle istituzioni e della nostra storia".

"Purtroppo - ha continuato - credo che ci sia una vera e propria strategia e questo ulteriore fatto ce lo conferma". "Il post pubblicato su Facebook dal vice sindaco Monteverde - ha spiegato poi di nuovo - si riferisce al pranzo condiviso patrocinato, questo sì, dal Comune, che si era svolto ore prima dei fatti in piazza Cesare Battisti e a cui la stessa Monteverde ha partecipato con la propria famiglia".

Ora le ulteriori conseguenze per l'immagine della città rappresentano per il sindaco "il dolore più grande".