MARCO PEDERZOLI
Cronaca

Addio ad Adolfo Vandelli: in centinaia al funerale

Il celebre ristoratore ed ex consigliere comunale si è spento domenica all'età di 81 anni

Adolfo Vandelli (a sinistra) impegnato in cucina nell'agriturismo di famiglia

Adolfo Vandelli (a sinistra) impegnato in cucina nell'agriturismo di famiglia

Castelvetro di Modena, 9 novembre 2023 – Chiesa gremita a Levizzano per l’ultimo saluto ad Adolfo Vandelli, ristoratore, produttore di vino e già consigliere comunale, spentosi domenica all’età di 81 anni. Il figlio Gian Matteo, dopo il funerale, ne ha tracciato un toccante ricordo, ringraziando tutti gli intervenuti.

“Adesso che il funerale è finito – ha scritto tra l’altro via social - forse riesco a trovare le parole per ringraziare tutti quelli che mi hanno abbracciato o semplicemente mandato un messaggio di conforto. Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato questo momento, ma non pensavo di ritrovarmi così fragile e sperduto senza mio padre”.

Poi ha continuato: “Abbiamo avuto spesso grossi contrasti e due caratteri difficili da conciliare, ma ero contento che negli ultimi anni della sua vita aveva finalmente capito che doveva godersi una famiglia che nonostante tutte le vicissitudini è sempre stata molto unita. Fare l’elenco di tutto quello che ha fatto per il suo territorio e il suo paese è troppo lungo, ma evidentemente ha fatto anche delle belle cose se c’erano così tante persone ad omaggiarlo”.

Ripercorrendo la sua passione politica, ha poi ricordato le battaglie condotte dal papà “per cambiare il mondo agricolo locale, l’innovazione enologica con le prime autoclavi per la rifermentazione nella cantina sotterranea, la battaglia contro la creazione di una discarica a cielo aperto in una perla come le colline di Levizzano, la lotta per mantenere i servizi pubblici come posta e farmacia, l’asilo parrocchiale che ha praticamente ricostruito da zero coinvolgendo i volontari del paese, la sagra del tortellone che negli anni è diventato un must per gli appuntamenti estivi modenesi e poi anche la continua ricerca nel rendere sempre più bella la sua azienda agricola”.

Infine, ancora Gian Matteo ha sottolineato: “Gli piaceva curare i fiori, rendere tutto esteticamente perfetto anche alla vista e infatti testardamente ha voluto creare l’ormai celebre viale (nell’agriturismo di famiglia, Ca’ Berti di Levizzano, ndr), con i cipressi meta di tanti servizi fotografici. Sempre con una passione che travolgeva tutto e tutti. Sarebbe stato contento di vedervi tutti insieme per dirgli bravo Adolfo: unica ricompensa vera con cui si sentiva appagato”.