Barricato in casa con arma illegale. Ex carabiniere minaccia di uccidersi. Poi la resa dopo ore di trattative

Pavullo, giornata di angoscia in via Umbria: con lui c’era la moglie. Intervenuti carabinieri e forze speciali. Il 70enne l’aveva già fatto a fine 2022: gli era stato tolto il porto d’armi ma si è procurato una pistola.

Barricato in casa con arma illegale. Ex carabiniere minaccia di uccidersi. Poi la resa dopo ore di trattative

Barricato in casa con arma illegale. Ex carabiniere minaccia di uccidersi. Poi la resa dopo ore di trattative

I suoi ‘mostri’, quelli che lo torturavano da anni, sono tornati ed hanno ripreso il controllo della sua mente. Così ieri, come a dicembre 2022, si è barricato in casa per una decina di ore e, pistola in pugno, ha minacciato di farla finita. Accanto a lui, dall’inizio alla fine la moglie che ha cercato in ogni modo di dissuaderlo dal compiere il terribile gesto. Alla fine le parole della donna, quelle dei carabinieri ma soprattutto del suo amico e avvocato Cosimo Zaccaria l’hanno convinto a consegnarsi. E’ piombata nel terrore, ieri, e per la seconda volta via Umbria, a Pavullo. Nella sua villetta in cima alla strada un pensionato 70enne, ex carabiniere, si è barricato in casa nelle prime ore della mattina insieme alla moglie. Lo aveva fatto anche il giorno di Santo Stefano di due anni fa quando allora come ieri erano intervenute anche le forze speciali dell’Arma. Dopo quell’episodio all’ex carabiniere, in pensione dal 2011, erano state tolte tutte le armi che deteneva privatamente con regolare porto d’armi, poi revocato ed era stato denunciato. Ieri, però, il 70enne aveva tra le mani una pistola illegale con la quale ha appunto minacciato per l’intera giornata di farla finita. Sul posto sono accorse diverse pattuglie dell’Arma, della Polizia locale oltre ai pompieri chiudendo la strada. Le prime trattative sono state tentate da amici, parenti e medico curante. Da Livorno sono arrivati i militari del Gis, Gruppo di Intervento Speciale dell’Arma ma non vi è stato bisogno di fare irruzione: grazie all’intervento dei negoziatori dell’Arma (anche da Bologna e Reggio) e dell’avvocato e amico Zaccaria, rimasti a lungo in contatto telefonico, intorno alle 17.30 il pensionato si è arreso, consegnandosi ai colleghi e chiedendo loro scusa per quanto accaduto. Accanto a lui, appunto, c’era la moglie con la quale vive e che non ha mai voluto lasciarlo solo, nel tentativo di convincerlo ad abbassare l’arma. A dicembre 2022 l’uomo aveva minacciato di togliersi la vita assieme alla donna e lei, oggi 83enne, era stata poi fatta uscire grazie alla mediazione dell’Arma. Il 70enne soffre da tempo di una forte depressione: era stato in cura dopo la drammatica vicenda ma, di recente, la sua situazione psicologica era nuovamente crollata. E’ stato un ex collega dell’uomo, ieri, ad intuire che stava accadendo qualcosa di grave e a dare l’allarme. Fortunatamente anche questa volta la situazione è stata gestita al meglio e il 70enne è stato portato in caserma, poi la scelta di spostarlo in un luogo di cura. Ovviamente a causa della situazione di pericolo la strada per ore è stata interdetta al traffico veicolare e pedonale, con conseguenti disagi per i residenti. "Per noi è stata una giornata difficile, bloccati in casa senza poter entrare o uscire – racconta un vicino – Sinceramente non vedevo il pensionato da tempo, è spesso a casa, esce poco. Ha bisogno di aiuto".