LORENZO PASTUGLIA
Cronaca

Modena, cane di due anni rinchiuso tra i rifiuti: liberato dall'Oipa

Denunciato il proprietario per abbandono, maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. Il quattro zampe è un setter di due anni, rinominato dall'Organizzazione come Ares, ora aspetta un nuovo proprietario

Cane Ares liberato (foto Opia modenese su Facebook, quindi libera)

Cane Ares liberato (foto Opia modenese su Facebook, quindi libera)

Modena, 14 giugno 2024 – "Da quanti giorni non mangia il cane?". È la domanda alla quale non ha dato risposta il proprietario di un setter inglese di circa due anni, sequestrato dalle guardie zoofile dell'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) di Modena. Per lui è così scattata la denuncia per abbandono, maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. Lasciato in stato di abbandono in una struttura in lamiera, il quattro zampe, di nome Ares, era privo di cibo e di riparo. Il nome è stato dato dai ‘salvatori’ dell’Oipa, dopo aver passato un lungo periodo di sofferenze obbligato a sdraiarsi sul terreno disseminato delle sue deiezioni. Nei dintorni del box, l'erba era alta e non calpestata, segno che confermava la circostanza che nessuno si occupava dell'animale da molto tempo. "Sottopeso, con ossa prominenti, pelo opaco e segni della protratta detenzione, compresa una scarsa mobilità — è il racconto della coordinatrice delle guardie zoofile Oipa di Modena e provincia, Sara Ferrarini — Ares era infestato dalle pulci, agitato e desideroso di uscire". E ancora: ”Si sollevava su due zampe cercando il contatto fisico, manifestando sintomi da isolamento prolungato nel tempo — ha detto ancora la coordinatrice — Privo anche di un libretto sanitario, era microchippato ma il proprietario non l'aveva mai intestato a suo nome". Ares è ora ospite del canile convenzionato di Pavullo (sempre in provincia di Modena) dove attende di essere affidato a una famiglia che vorrà prendersene cura e fargli dimenticare il suo drammatico passato.

Il sequestro di Birba  Quello di Ares, per il momento, è solo l’ultimo intervento di una lunga serie. Sempre l’Oipa modenese, la scorsa settimana, aveva sequestrato una cagnolona di nome Birba destinataria dello stesso destino infelice: detenuta infatti senza un adeguato riparo, tra le sue deiezioni e materiali di scarto di legno ferro, in un contesto igienico-sanitario che ha fatto scattare per il proprietario la denuncia per maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. In un primo sopralluogo al detentore erano state impartite delle prescrizioni, ma al secondo controllo, constatato che nulla era stato fatto, le guardie sono intervenute per tirarla fuori dal quella brutta situazione. Il quattro zampe ha circa 10 anni, è molto dolce e mansueto, è ora ospite del canile intercomunale di Modena pronto per essere adottato.