Coronavirus, contagi in crescita nel Modenese (Foto Ansa)
Coronavirus, contagi in crescita nel Modenese (Foto Ansa)

Modena, 28 marzo 2020 - La nostra provincia piange anche oggi 12 vittime: venerdì erano morte per Coronavirus 15 persone. Il numero di decessi sale purtroppo a 144 dall’inizio dell’emergenza; 1.344 in Regione: 77 in più.

Per quanto riguarda i casi di positività sul territorio, a Modena secondo il nuovo bollettino della Regione se ne contano 1.922, ovvero 150 in più: in aumento rispetto ai 96 del precedente aggiornamento. Sono complessivamente 12.383 i casi positivi in Emilia-Romagna, 795 in più rispetto a venerdì. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 5.358. Continuano a salire le guarigioni, che arrivano a 1.075 (+115). 5.100 i tamponi poi refertati mentre i pazienti in terapia intensiva sono 316.

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‘I numeri di oggi sono moderatamente positivi, ma ci accontentiamo di quello che dicevano i nonni: chi va piano va sano e va lontano’ – ha dichiarato in diretta Facebook il commissario Sergio Venturi. Modena è in crescita per presenze di pazienti in ambulanza; Piacenza ha più o meno dimezzato rispetto al momento di picco mentre Reggio Emilia è stabile come servizi quotidiani; Bologna anche. Questa malattia circola: abbiamo bisogno che ci sia un equilibrio nei casi della Regione e non meraviglia che cresca Bologna. L’approccio è quello di contrattaccare. Sono 795 i casi nuovi in Emilia Romagna: ci manteniamo in una situazione in cui crescendo l’ammontare complessivo abbiamo un calo relativo. La situazione pian piano migliora: per la prima volta i decessi calano significativamente: ne abbiamo complessivamente 77, venti meno di ieri. Oggi – ha detto - lo sforzo da fare è nelle case protette ma anche nelle case private, nelle comunità locali’. 

Venturi ha poi spiegato come saranno effettuati test sierologici che 'precederanno' i tamponi.  'Riusciremo a fare molti più tamponi - ha sottolineato - ci sono tanti tamponi in più rispetto ai nuovi positivi perchè alcuni vengono fatti per controllo, per dichiarare un paziente definitivamente guarito.