Delfini, biblioteca da proteggere: "E’ un luogo molto frequentato, ma nessun problema di degrado"

Debora Dameri, direttrice delle biblioteche e dell’Archivio Storico e coordinatrice del Polo "Le nostre sale sono libere e a volte può succedere che ci siano disagi ma nulla di più".

Delfini, biblioteca da proteggere: "E’ un luogo molto frequentato, ma nessun problema di degrado"

Delfini, biblioteca da proteggere: "E’ un luogo molto frequentato, ma nessun problema di degrado"

C’è poco da dire. Per tutti i modenesi la Biblioteca Delfini è un punto di riferimento culturale e aggregativo di primaria importanza. Nonostante la recente ricerca sulla ’Costumer satisfaction’, che riguarda l’indice di gradimento degli utenti, abbia fornito risultati estremamente positivi, alcuni cittadini hanno denunciato una situazione di degrado, lamentando poltroncine maleodoranti, bagni sporchi, persone poco raccomandabili che si aggirano tra gli spazi della biblioteca e servizi scadenti, in particolare, quello relativo agli auto-prestiti.

Confrontandosi, ancora, con gli universitari che studiano alla Delfini, i problemi segnalati sono altri. C’è chi si lamenta degli orari di apertura ridotti – la biblioteca apre tutti i giorni alle 9.30 e il lunedì mattina e la domenica resta chiusa – e chi, ancora, segnala l’impossibilità di trovare posti a sedere, dovuta al fatto che tutti gli studenti liceali e universitari iscritti alle facoltà che non rientrano in UniMore non abbiano accesso alla maggior parte delle biblioteche universitarie della città.

Ci siamo confrontati, in merito a queste segnalazioni, con Debora Dameri, direttrice delle biblioteche e dell’Archivio Storico e coordinatrice del Polo Bibliotecario provinciale, per comprendere il punto di vista di chi, ogni giorno, lavora per garantire alla cittadinanza un servizio fondamentale.

Cosa ci può dire sulle segnalazione di degrado relative alla Biblioteca Delfini?

"Sentire parlare di degrado dispiace. La Delfini è una meta frequentata da utenti di tutte le età e registra ogni mese un flusso importante di visitatori. Abbiamo in organico collaboratori che devono verificare periodicamente la condizione dei bagni: può capitare che, in alcuni momenti del giorno i servizi rimangano senza sapone o carta igienica, ma si tratta di disagi momentanei".

È vero che si registrano episodi spiacevoli legati a soggetti poco raccomandabili?

"Assolutamente no. Ovviamente, occorre constatare che le biblioteche siano luoghi estremamente democratici e, credo, che questo sia un bene: chiunque può entrare senza esibire un documento e ha diritto di sfogliare quotidiani, periodici e libri o fare la tessera per prendere in prestito i volumi che desidera consultare. A tal proposito, ultimamente non si sono verificati casi spiacevoli. Al contrario, abbiamo avuto momenti aggregativi importanti rivolti alla cittadinanza che hanno fatto registrare un flusso di pubblico numeroso, come la festa natalizia che si è tenuta nel chiostro".

Per quanto riguarda il sistema di auto-prestiti, state lavorando per limitare i disagi?

"Venendo alla tematica dell’auto-prestito, eravamo consapevoli che ci fossero problematiche sul funzionamento altalenante riscontrato negli ultimi mesi. Abbiamo effettuato diverse verifiche e, al momento, tutti i software che gestiscono questo servizio sono perfettamente funzionanti. Stiamo monitorando i problemi che si sono verificati e continueremo a lavorare per evitare qualsiasi inconveniente futuro".

Cosa possiamo dire relativamente alle considerazioni degli studenti universitari?

"Sicuramente i liceali non possono entrare in una biblioteca universitaria e, da quello che so, a Modena, nemmeno gli studenti iscritti a facoltà che non rientrano in Unimore. Forse una biblioteca universitaria sarebbe più adatta alle esigenze di questi ultimi. La clientela della Delfini è molto varia: ogni giorno, abbiamo molti utenti che vengono per leggere i quotidiani, alunni delle scuole medie e famiglie con bambini che frequentano la sala 0-3, a proposito della quale abbiamo appena sottoscritto, come Polo Bibliotecario, un protocollo d’intesa sul programma "Nati per leggere" insieme ad Ausl, Aou, ospedale di Sassuolo e ai pediatri. Se dipendesse da me, la biblioteca dovrebbe essere aperta h24, ma è importante sapere che i momenti di chiusura al pubblico sono necessari per svolgere tante attività che non potremmo effettuare in presenza di visitatori: si parla principalmente di riordini straordinari e corsi di formazione e aggiornamento del personale".